Giuseppe Cipriani: «Nicole Minetti è distrutta, ma pensiamo a un secondo figlio adottato in Uruguay»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   «Nicole è distrutta». A parlare, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera dal suo ranch “Gin Tonic” a Punta del Este, è Giuseppe Cipriani, imprenditore della ristorazione di lusso e compagno di Nicole Minetti, da settimane al centro di un vero e proprio ciclone mediatico. La 41enne – ex igienista dentale, nonché ex consigliera regionale lombarda – ha infatti ricevuto la grazia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo essere stata condannata in via definitiva a due anni e dieci mesi per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nel caso Ruby, più un altro anno e un mese per la cosiddetta “Rimborsopoli lombarda”. Un atto di clemenza, quello del Capo dello Stato, maturato dopo che la stessa Minetti ha adottato un bambino in Uruguay; una scelta, quest’ultima, che ha scatenato polemiche feroci, con molti che hanno parlato di un presunto “inganno” ai danni della giustizia.

«Un atto d’amore, nessun inganno»

Cipriani, prevedendo tutto questo, oggi adotterebbe di nuovo? «Certo, ci mancherebbe. Subito». Nessun tentativo di aggirare la legge, insiste lui: quella del piccolo è stata una decisione presa col cuore, non certo una scorciatoia per ottenere la grazia. Anzi, l’imprenditore va oltre e annuncia un ulteriore progetto: «Io e Nicole stiamo pensando d’adottare un altro bambino, sempre qui in Uruguay. Non abbiamo ancora fatto le carte – aggiunge – speriamo che si calmino le acque». Parole che arrivano dritte da un clima di tensione costante: «Ha distrutto Nicole. Le han detto di tutto, poveretta, peggio di così... Lei è una madre fantastica, che sta facendo il suo dovere di mamma e crescendo questo figlio in maniera speciale». Una difesa a spada tratta della legittimità delle loro azioni, che Cipriani definisce senza mezzi termini «un atto d’amore».

«Un mare di falsità» e il fantasma di Epstein

La bufera, va detto, non risparmia neppure lui. Tra le accuse che circolano, alcune riemergono dal passato e riguardano presunti legami con Jeffrey Epstein: «Da lui mai avuto soldi», precisa Cipriani liquidando quelle che definisce «calunnie». Su Minetti, invece, si è abbattuto «un mare di falsità»: «In Italia non vuole tornarci», rivela il compagno, descrivendo una donna ormai profondamente segnata dal linciaggio mediatico, ma al tempo stesso salda nella sua nuova vita sudamericana. Lei, che sconta già una pena alternativa in Uruguay – dove può crescere il figlio lontano dai riflettori – sembra aver chiuso per sempre con il passato italiano, tra procedure giudiziarie e una riabilitazione sociale che appare ancora lontana.

Un secondo figlio nonostante tutto

Eppure, nonostante le critiche feroci e le voci di un presunto escamotage per evitare il carcere, la coppia non solo non arretra, ma rilancia. «Ci mancherebbe, subito», ripete Cipriani quando gli si chiede se oggi rifarebbe la stessa scelta. Anzi, l’idea di ampliare la famiglia è già concreta: «Stiamo pensando di adottare un altro bambino, sempre qui in Uruguay». Nessuna data certa, nessuna pratica già avviata – «Non abbiamo ancora fatto le carte» – ma la volontà è chiara. Una dichiarazione che, di fatto, trasforma l’eccezionalità della grazia presidenziale in un progetto di vita strutturato, tutto incentrato sul ruolo genitoriale di Minetti. «Lei è una madre fantastica», insiste Cipriani, difendendola con la forza di chi non accetta compromessi: «peggio di così... non si poteva fare». Resta, sullo sfondo, il nodo della giustizia italiana: la grazia non cancella la condanna, ma l’adozione – e l’idea di una seconda – diventa il perno attorno a cui ruota ogni possibile discorso sul futuro della coppia.

Meta description: Giuseppe Cipriani difende la compagna Nicole Minetti dopo la grazia di Mattarella e annuncia l’intenzione di adottare un secondo figlio in Uruguay.

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