Protesta degli agricoltori italiani contro le politiche agricole di Bruxelles
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Redazione Interno
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Centinaia di agricoltori hanno lanciato una protesta davanti alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles. La manifestazione è stata caratterizzata da lanci di bottiglie e uova, mentre la polizia, in tenuta anti-sommossa, ha cercato di bloccare l'avanzata dei manifestanti con l'uso di idranti.
La voce degli agricoltori
I manifestanti, che hanno portato con sé centinaia di trattori, hanno espresso il loro dissenso con l'esplosione di numerosi petardi e con lo slogan «Senza agricoltori non c’è agricoltura». Questo messaggio sottolinea l'importanza del settore agricolo e la necessità di riconoscere il ruolo fondamentale degli agricoltori.
Una settimana di proteste
Gli agricoltori italiani, dal nord al sud del paese, stanno protestando contro le politiche agricole imposte da Bruxelles. Le proteste si sono estese dalla Lombardia al Veneto, fino a Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Altre manifestazioni sono previste in Veneto e in Sicilia, mentre è confermato l'arrivo degli agricoltori a Roma.
Verso Roma
Circa 250 trattori partiranno lunedì 5 febbraio alle sette da Foiano della Chiana (Arezzo) con destinazione Roma Nord. Gli agricoltori, che da giorni portano avanti la loro protesta, intendono raggiungere un nuovo presidio nella zona settentrionale della Capitale per proseguire la loro battaglia contro le direttive della comunità europea. La protesta è articolata in dieci punti, che rappresentano le principali rivendicazioni degli agricoltori.




