Antonelli dopo le qualifiche del GP Bahrain: "Peccato il track limit, ma il nuovo pacchetto va ancora capito"
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Redazione Salute
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Andrea Kimi Antonelli ha chiuso le qualifiche del Gran Premio del Bahrain con il quarto tempo, ma domenica scatterà dalla terza casella in griglia grazie alla penalità di cinque posizioni inflitta a Isack Hadjar per la sostituzione di componenti della power unit. Il pilota italiano della Mercedes, leader del mondiale con 302 punti, ha analizzato una sessione complessa, segnata da un errore che gli è costato caro.
L'errore in Q2 e la gestione delle gomme
Il momento decisivo della qualifica è arrivato nel secondo segmento, quando Antonelli ha superato i limiti della pista in curva 6, vedendosi annullato il tempo e costretto a un giro supplementare con un set di gomme morbide inizialmente destinato alla Q3. «Credo che sia stato un peccato fare il track limit nel Q2 – ha spiegato il pilota – perché mi sono ritrovato sotto pressione dopo, facendo un solo giro in Q3 in cui non potevo andare al 100%». La conseguenza è stata una sessione finale disputata con un solo treno di pneumatici nuovi, condizione che ha limitato le possibilità di attacco.
«Non è facile: ovviamente ho commesso un errore con i limiti della pista, andando in sottosterzo fuori tracciato, ma penso che con un giro di qualifica pulito sarei stato probabilmente secondo, forse terzo in pista, ma non primo», ha aggiunto, riconoscendo che la pole di Max Verstappen, fermo a 1:35.130, era fuori portata per la Mercedes su questo tracciato.
Le difficoltà con il pacchetto di aggiornamenti
Il tema centrale delle dichiarazioni di Antonelli riguarda il nuovo pacchetto tecnico introdotto dalla Mercedes a Sepang, il cui comportamento resta in gran parte da decifrare. «Abbiamo fatto fatica col bilanciamento, dobbiamo ancora capire come funziona il nuovo pacchetto di aggiornamenti», ha sintetizzato il pilota, spiegando che le prestazioni sono state solide nei tratti ad alta velocità ma deficitari in quelli lenti.
«Penso che con questo nuovo pacchetto la finestra operativa della vettura sia diversa – ha proseguito – e stiamo cercando di capire in quale finestra le prestazioni siano migliori». A complicare il quadro contribuisce l'asfalto di Sepang, particolarmente abrasivo e messo a dura prova dalle temperature elevate: «Le gomme vanno fuori dalla finestra di utilizzo dopo appena due curve, quindi la macchina continua a scivolare e questo ci rende difficile capire il comportamento del pacchetto».
La prospettiva gara e il vantaggio in classifica
Nonostante le incertezze tecniche, Antonelli guarda alla gara di domenica con un cauto ottimismo, consapevole che il passo gara potrebbe riservare sorprese diverse rispetto al giro secco. «In gara siamo messi un pochino meglio – ha dichiarato – Red Bull e le Ferrari sono molto veloci. Cercheremo di fare la miglior gara possibile». La strategia giocherà un ruolo determinante su un circuito dove l'undercut è storicamente efficace: «Sarà una gara in cui ci si attaccherà, perché l'undercut è incredibilmente efficace. Quindi penso che non appena si presenterà un'opportunità dovremmo puntare magari su un undercut e cercare di sfruttarlo al massimo». Il margine di 66 punti su George Russell nella classifica piloti offre ad Antonelli una posizione di relativa sicurezza, ma il fine settimana malese resta un banco di prova importante per la comprensione del pacchetto Mercedes.
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