La fiducia di consumatori e imprese risale a dicembre, trainata da turismo e Olimpiadi invernali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo la battuta d'arresto di novembre, che aveva interrotto una fase di progressivo indebolimento, il clima di fiducia in Italia mostra, nel mese di dicembre, un deciso cambio di marcia. I dati diffusi dall'Istat, infatti, segnalano un recupero simultaneo sia sul fronte delle famiglie sia su quello delle imprese, riportando gli indicatori in linea con la media annuale e offrendo un quadro più incoraggiante per l'evoluzione del ciclo economico. Questo miglioramento, seppur accolto con cauto ottimismo, si inserisce in un contesto ancora caratterizzato da forti differenze settoriali e da un panorama internazionale in evoluzione, con Donald Trump nuovamente alla guida degli Stati Uniti.

Il ritrovato ottimismo delle famiglie

L’indicatore di fiducia dei consumatori, che era sceso a 95,0 punti, compie un balzo significativo portandosi a 96,6. Questo incremento, che interrompe la fase di stallo autunnale, è sostenuto da un miglioramento percepito della situazione economica familiare e del bilancio domestico, elementi che contribuiscono a ridurre le preoccupazioni per il futuro. Diminuiscono, non a caso, le attese sulla disoccupazione, mentre registra un avanzamento particolarmente deciso la componente relativa all'opportunità ritenuta attuale per effettuare acquisti di beni durevoli, segnale di una maggiore propensione alla spesa nonostante le incertezze residue.

Le imprese toccano i massimi da marzo 2024

Sul versante produttivo, l'indice di fiducia delle imprese sale a 96,5 punti da 96,1, raggiungendo il livello più elevato da marzo dello scorso anno. A spingere in alto l'asticella dell'ottimismo concorrono più fattori, tra i quali spiccano la ritrovata credibilità dell'Italia sui mercati finanziari – testimoniata dallo spread sui titoli di Stato sceso ai minimi – e la resilienza dimostrata dalle esportazioni. Il contributo del settore turistico, favorito anche dalle recenti Olimpiadi invernali, risulta decisivo per questo slancio, sebbene non tutti i comparti mostrino lo stesso vigore.

Un quadro in chiaroscuro tra i settori

La crescita della fiducia nel mondo delle imprese, infatti, non è uniforme. Se la maggior parte dei settori registra un avanzamento, l'industria in senso stretto segna un calo e il commercio al dettaglio rimane sostanzialmente stabile, evidenziando come la ripresa degli spiriti animali nell'economia proceda a velocità differenziate. Questo chiaroscuro, del resto, riflette la complessità di una fase in cui gli stimoli positivi, come quelli derivanti dagli eventi internazionali o dalla tenuta dei mercati, devono fare i conti con dinamiche strutturali e congiunturali non ancora completamente risolte.

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