Borse europee in picchiata dopo i dazi di Trump, Stellantis crolla
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Redazione Economia
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Le Borse europee hanno aperto la giornata di martedì in netto ribasso, trascinate dalle preoccupazioni legate ai dazi imposti dall’amministrazione Trump su Canada, Messico e Cina, misure che rischiano di innescare una guerra commerciale su scala globale. A metà mattinata, i listini continentali hanno ampliato le perdite, con Milano che ha toccato un calo del 2,5%, Francoforte e Madrid entrambe in rosso dell’1,9%, Parigi a -1,2%, Amsterdam a -0,97% e Londra, che ha limitato i danni, fermandosi a -0,4%. I settori più colpiti sono stati quelli dell’auto, dell’energia e della tecnologia, con aziende che hanno visto crollare i propri titoli in un contesto di incertezza crescente.
A Piazza Affari, Stellantis è stata tra le protagoniste negative della seduta, con un crollo che non si può attribuire soltanto ai deludenti dati sulle immatricolazioni di febbraio, ma anche alle ripercussioni della guerra commerciale avviata dagli Stati Uniti. Il gruppo automobilistico, nato dalla fusione tra FCA e PSA, rischia di subire un impatto significativo sui propri utili, soprattutto se l’Europa dovesse diventare il prossimo obiettivo dei dazi americani. Non è un caso che anche altri colossi del settore, come Iveco, Continental, Daimler, Mercedes e Volkswagen, abbiano registrato perdite consistenti, con alcune azioni che hanno superato il -5%.
La tensione sui mercati è stata ulteriormente alimentata dall’attesa per il discorso che il presidente Trump avrebbe tenuto al Congresso nella serata, un intervento che molti investitori temevano potesse contenere ulteriori annunci protezionistici. Intanto, la Cina ha già reagito alle misure statunitensi, introducendo nuovi dazi fino al 15% e bloccando l’importazione di legname, una mossa che rischia di inasprire ulteriormente le relazioni commerciali tra le due potenze.
L’Unione Europea, dal canto suo, ha espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sul commercio globale, sottolineando come i dazi americani possano minacciare la stabilità economica internazionale. Il timore è che il Vecchio Continente possa diventare il prossimo bersaglio, un’eventualità che ha spinto molti investitori a ridurre le proprie esposizioni sui mercati europei.
Intanto, i mercati statunitensi avevano già mostrato segnali di debolezza nella giornata di lunedì, con il Dow Jones in calo dell’1,8% e l’S&P 500 sceso del 2,1%. Le immagini trasmesse da Fox News, che mostravano in tempo reale il crollo dei grafici azionari durante l’annuncio di Trump, hanno contribuito a creare un clima di ansia tra gli operatori finanziari.




