Conegliano-Milano, la finale scudetto è un classico: il calendario delle sfide per il Titolo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano conosce finalmente l’identità della sua avversaria nell’atto conclusivo della serie A1 Tigotà, quella che assegnerà il titolo italiano per la stagione 2026. Sarà ancora una volta la Numia Vero Volley Milano a sfidare le pantere di coach Daniele Santarelli, dopo che la formazione lombarda ha avuto la meglio sulla Savino Del Bene Scandicci nella decisiva Gara 4 delle semifinali, giocata domenica sera all’Allianz Cloud, l’impianto milanese un tempo noto come Palalido. Un successo, quello delle ragazze guidate da Stefano Lavarini, arrivato al termine di una partita combattuta, chiusa col punteggio di 3-1 (28-26, 19-25, 25-21, 25-22), che ha interrotto le speranze di rimonta della formazione toscana, reduce dalla vittoria in Gara 3.

Con questo risultato, Milano ha ottenuto il diritto di giocarsi il titolo per il quarto volta negli ultimi cinque anni, confermando una rivalità ormai consolidata con le venete. Per Conegliano, invece, si tratta dell’ennesima finale consecutiva, dato che le pantere arrivano a questo appuntamento forti di sette titoli nazionali vinti uno dopo l’altro, con l’obiettivo di allungare ulteriormente questa striscia di successi. Nelle precedenti tre occasioni in cui si sono trovate di fronte nella serie che assegna lo scudetto, la corazzata gialloblù ha sempre avuto la meglio, un precedente che inevitabilmente carica di ulteriore significato questa nuova sfida, l’ennesima tra due squadre che si sono incrociate spesso anche nei momenti cruciali delle ultime stagioni, come la finale di Champions League del 2024.

La serie, come da regolamento per l’atto finale dei playoff, si giocherà al meglio delle cinque partite. Il primo atto della sfida è in programma per sabato 11 aprile al Palaverde di Villorba, dove Conegliano potrà contare sul fattore campo e sul consueto calore dei propri sostenitori. Gara 2 è fissata per mercoledì 15 aprile, sempre tra le mura amiche della formazione di Santarelli, mentre il campionato si sposterà poi nel capoluogo lombardo per Gara 3, in calendario domenica 19 aprile. Nel caso in cui la serie dovesse prolungarsi, si tornerà al Palaverde per Gara 4, prevista per il 22 aprile, e infine, se necessario, l’atto conclusivo si disputerebbe il 25 aprile nuovamente a Milano.

Una semifinale decisa dalla qualità offensiva e da una protagonista ritrovata

Il cammino che ha portato Milano alla finale è passato attraverso un’intensa battaglia con Scandicci, una serie che ha messo in luce il valore individuale e la profondità delle rose. Dopo la vittoria per 3-0 di Conegliano su Novara, che aveva già chiuso la pratica nell’altra semifinale in tre gare, l’attenzione si era concentrata sull’Allianz Cloud per l’ultimo atto di questa sfida. La squadra di Lavarini è entrata in campo con un match point a disposizione, forte del vantaggio di 2-1 nella serie, e pur incontrando una tenace resistenza da parte delle toscane, è riuscita a imporre il proprio gioco nei momenti decisivi.

La partita è stata caratterizzata dalla prestazione sontuosa di Paola Egonu, schiacciatrice di ritorno a Milano, che ha messo a referto 35 punti, guadagnandosi il titolo di miglior giocatrice del match. Un contributo offensivo determinante, supportato dai 15 punti di Khalia Lanier e dai 12 di Rebecca Piva, mentre a muro Anna Danesi ha aggiunto 11 punti fondamentali. Dall’altra parte della rete, la Savino Del Bene Scandicci ha provato a replicare la grande prova di Gara 3, quando Kate Antropova aveva firmato una prestazione record con 36 punti, ma stavolta l’opposta russa non è bastata: i suoi 26 punti e i 17 di Avery Skinner non sono stati sufficienti a scongiurare la sconfitta.

Dal punto di vista statistico, la differenza l’hanno fatta l’efficacia offensiva e la lucidità nei frangenti caldi: Milano ha chiuso con 70 punti in attacco contro i 58 di Scandicci, compensando un numero leggermente superiore di errori al servizio con una maggiore concretezza nella fase di cambio palla. Dopo una partenza equilibrata, con il primo set vinto ai vantaggi (28-26), la reazione di Scandicci nel secondo parziale (19-25) aveva fatto presagire un possibile allungo della serie, ma Milano ha poi ripreso il controllo nel terzo e nel quarto set, chiudendo i conti sul 25-22 finale con un attacco vincente di Elena Pietrini.

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