Trump sull'Iran, nessuna decisione sull'attacco massiccio: cosa ha detto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Trump sull'Iran non ha ancora deciso un eventuale attacco massiccio e ha dichiarato che gli Stati Uniti non permetteranno a Teheran di dotarsi di armi nucleari. Il presidente statunitense Donald Trump ha parlato durante il Gala-bis dei corrispondenti della Casa Bianca al Waldorf Astoria di Washington, mostrando toni più distesi rispetto alle dichiarazioni riportate in precedenza dal Wall Street Journal. Dopo le indiscrezioni secondo cui avrebbe detto di essere in “modalità vendetta” e di aver perso la pazienza con l’Iran, Trump ha spiegato di voler proseguire un confronto più serio con il Paese senza fretta di arrivare a una conclusione.

Nel suo intervento, Trump ha affermato: “Parliamo più seriamente con l’Iran, non ho fretta di chiudere”, aggiungendo che non sarà consentito all’Iran di ottenere armi nucleari. Le parole del presidente Usa arrivano dopo un periodo segnato da dichiarazioni molto dure e da ipotesi di una nuova escalation militare. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, in una recente riunione nello Studio Ovale Trump avrebbe espresso forte irritazione verso i leader iraniani, definendoli “gentaglia” e “pazzi” e utilizzando altri insulti. Posizioni simili erano emerse anche in precedenti interventi pubblici.

Trump e l’Iran tra minacce militari e tentativi di dialogo

Il confronto tra Washington e Teheran continua a essere caratterizzato da offensive, mosse strategiche e dichiarazioni contrapposte. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran si inseriscono in una lunga fase di scontro durata 47 anni, con nuovi attacchi e risposte che hanno aumentato la pressione tra i due Paesi. Le informazioni riportate descrivono una situazione nella quale le dichiarazioni del presidente statunitense alternano la possibilità di nuove azioni militari alla volontà di mantenere aperto un canale di confronto con l’Iran.

La situazione sul terreno viene descritta come in accelerazione, con Washington e Teheran impegnate in una nuova fase di contrapposizione. Donald Trump aveva parlato dell’“attacco più grande di sempre”, mentre la Casa Bianca aveva comunicato che i danni causati dall’Iran erano oggetto di valutazioni. Le dichiarazioni e le mosse dei due Paesi hanno alimentato l’attenzione su un possibile nuovo capitolo dello scontro, mentre il presidente americano ha successivamente scelto parole meno dure durante il Gala dei corrispondenti della Casa Bianca.

Le tensioni tra Usa e Iran e il messaggio arrivato da Teheran

Dal lato iraniano, il messaggio riportato è quello di una risposta alle pressioni e alle minacce arrivate dagli Stati Uniti. Due missili balistici Zolfaqar sono stati esposti in piazza Azadi, “della Libertà”, a Teheran, come segnale della posizione assunta dall’Iran. La scelta viene presentata come una dimostrazione della volontà di non piegarsi alle minacce definite apocalittiche attribuite a Donald Trump e rilanciate dai media di tutto il mondo.

Il quadro che emerge dalle dichiarazioni di Donald Trump e dalle reazioni dell’Iran mostra una fase ancora segnata da forti contrasti. Da una parte il presidente statunitense ribadisce il divieto per Teheran di dotarsi di armi nucleari e mantiene aperta la possibilità di azioni più dure, dall’altra afferma di non avere fretta e di voler parlare con l’Iran in modo più serio. Le posizioni espresse nelle ultime ore restano quindi legate al confronto tra pressione militare e ricerca di un dialogo.

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