Raffaele Imperiale, l'ex boss della camorra, offre un'isola per ottenere benefici legali
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Redazione Interno
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Raffaele Imperiale, ex narcotrafficante e boss della camorra, ha offerto un'isola artificiale come parte di un accordo con la giustizia. L'isola, chiamata "Taiwan", si trova nel mare di Dubai ed è valutata sessanta milioni di euro. Questa mossa è stata rivelata dal pm Maurizio De Marco durante il processo in cui Imperiale è l'imputato principale per reati legati alla camorra e al traffico di cocaina su scala globale.
Imperiale, originario di Castellammare di Stabia, è stato arrestato nel 2021 e oggi collabora con la giustizia. È accusato di aver importato in Europa sette tonnellate di cocaina dal 2017 al 2021 e di aver creato un'organizzazione capace di esportare droga e riciclare denaro attraverso un sistema non tracciabile, l'Hawala.
Dopo aver consegnato allo Stato due tele di Van Gogh rubate ad Amsterdam e un tesoro da un milione e 800mila euro in bitcoin, Imperiale ha ceduto all'Italia un isolotto acquistato nel 2017 per 12 milioni di euro e oggi del valore di almeno 60 milioni. Questo scambio ha lasciato perplesso il procuratore antimafia di Napoli, Maurizio De Marco, impegnato nel maxi processo che vede alla sbarra una ventina di imputati per narcotraffico e associazione di stampo mafioso.
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