Disordini al Corvetto, arrestato ai domiciliari il 21enne montenegrino
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Redazione Interno
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Nel quartiere milanese di Corvetto, la notte tra lunedì e martedì scorso, un giovane montenegrino di 21 anni è stato arrestato e successivamente posto agli arresti domiciliari per aver partecipato alle proteste scoppiate in seguito alla morte di Ramy Elgaml, un ragazzo egiziano di 19 anni. Ramy, nella notte tra il 23 e il 24 novembre, si è schiantato con lo scooter, guidato da un amico, mentre era inseguito dai carabinieri. Yehia Elgaml, padre di Ramy, ha lanciato un appello alla calma, chiedendo di evitare ulteriori violenze e disordini, sottolineando che tali azioni non rendono giustizia alla memoria del figlio.
Sabato sera, nel quartiere Corvetto, è prevista una fiaccolata in piazza Gabrio Rosa, organizzata con lo slogan "Verità per Ramy e Fares". Yehia Elgaml, intervistato da Telelombardia, ha ricordato come il figlio, pur essendo di origine egiziana, si sentisse italiano e parlasse fluentemente la lingua italiana, avendo dimenticato l'arabo.
Nel frattempo, il talk show "4 di Sera", condotto da Paolo Del Debbio, ha dedicato la puntata di giovedì 28 novembre ai disordini nel quartiere Corvetto, con un dibattito acceso sulle politiche di immigrazione e le tensioni sociali che ne derivano. Durante la trasmissione, è emerso come la sinistra continui a difendere la politica delle porte aperte, nonostante le critiche e le evidenze dei recenti disordini.
L'incidente che ha portato alla morte di Ramy è avvenuto alle 3:40 di domenica, all'angolo tra viale Montegrappa e via Rosales. Il conducente del TMax, su cui viaggiava Ramy, ha tentato di sfuggire a un controllo dei carabinieri, accelerando improvvisamente e perdendo il controllo del mezzo.




