Conte e il Napoli: "Momento da elmetto, ma vogliamo difendere lo scudetto"
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Redazione Sport
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All'indomani della vittoria in casa della Roma, Antonio Conte, parlando a Dazn, ha tracciato un bilancio di questa prima parte di stagione, sottolineando come il gruppo, nonostante le difficoltà, stia dimostrando "voglia, entusiasmo e determinazione". Elementi, questi, che l'allenatore considera il motore del successo passato e il fondamento per la difesa del titolo. "Questo non lo dobbiamo perdere – ha precisato – perché lo scorso anno ci ha portato a fare qualcosa di incredibile vincendo lo scudetto. Ora vogliamo provare a difenderlo". Un obiettivo dichiarato, perseguito nonostante quello che Conte stesso ha definito, con un'immagine efficace, un "momento da elmetto", alludendo alla ridda di infortuni che ha costretto la squadra a navigare in acque agitate.
Le voci dal campo dopo la vittoria
Sulla stessa linea d'onda si è posto Vanja Milinkovic-Savic, il portiere protagonista di una serata relativamente tranquilla tra i pali, al punto da compiere una sola parata significativa. Un merito che, con un gesto di squadra, ha immediatamente rimandato ai suoi compagni: "Se ho fatto una sola parata il merito è dei miei", ha dichiarato ai microfoni di Dazn, evidenziando la compattezza difensiva che ha caratterizzato la prestazione del Napoli. L'estremo difensore ha poi aggiunto che l'obiettivo immediato era "tornare in testa alla classifica, al di là di chi fa gol", indicando come la vittoria collettiva prevalga sulle gesta dei singoli.
Neres: "Io non me ne sono mai andato"
Proprio tra i singoli, però, spicca la rinascita di David Neres, autore del gol decisivo nella capitale dopo una doppietta nella gara precedente. Intervistato a sua volta, l'ala ha risposto con sicura ironia a chi ipotizzava un suo ritorno ai fasti antichi: "Doppietta con l'Atalanta e gol anche oggi, è tornato Neres? Non me ne sono mai andato, sono sempre rimasto qui". Una dichiarazione che suona come un'affermazione di appartenenza e di stato di forma. Quanto alla sua esultanza, divenuta ormai un marchio di fabbrica, Neres ha preferito mantenerne vivo il mistero, limitandosi a confessare: "Non so bene che tipo di animale è, ma mi piace cambiare".
La festa rimandata all'Olimpico
La partita all'Olimpico, al di là dei commenti tecnici, ha avuto un retrogusto amaro per i giallorossi, che avevano preparato l'evento con i toni di una celebrazione anticipata. Il Napoli, con il suo pragmatismo, ha di fatto rovinato quella che in molti, nella capitale, sembravano considerare una festa scudetto in calendario a novembre. Un approccio, quello romanista, che il calcio spesso punisce, premiando chi, come la squadra di Conte, concentra l'entusiasmo nelle azioni di gioco piuttosto che nelle intenzioni, rimandando così la squadra avversaria a casa con un duro esame di realtà.




