Benedetta Parodi e Fabio Caressa, trent’anni dopo: l’inizio incerto, il disordine e la figlia che vola via

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Benedetta Parodi lo ammette senza troppi giri di parole, seduta sul celebre divanetto di Silvia Toffanin, che pure ne ha ascoltate tante: all’inizio, non voleva saperne di una storia seria. Eppure, curiosamente, fu proprio quell’uomo che oggi è suo marito – il giornalista sportivo Fabio Caressa – a intuire per primo la portata di quel legame nato quasi per caso alla mensa di Tele+, nell’ormai lontano ottobre del 1996. Trent’anni dopo, festeggiati proprio nella puntata del 25 aprile 2026 di “Verissimo”, la conduttrice e il telecronista hanno ripercorso le tappe di un amore che sembra uscito da una commedia romantica, tra esitazioni giovanili, litigi decennali e una famiglia allargata che piano piano si sta svuotando.

La genesi del loro rapporto, a onor del vero, fu piuttosto altalenante, soprattutto per quanto riguarda il punto di vista di lei. «Avevo un po’ un rapporto altalenante, perché da una parte ero attratta da Fabio, mi piaceva, ma dall’altra secondo me sarebbe stata poi una cosa seria, e io non avevo voglia di una cosa seria», ha confessato Benedetta, ricostruendo quelle settimane in cui giocava a nascondino con i propri sentimenti. Lui, che all’epoca aveva già compiuto trent’anni, era invece sulla stessa lunghezza d’onda? Macché. Fabio Caressa, con la schiettezza che lo contraddistingue, ha rivelato di essere stato “più intenzionato a fare una cosa un po’ più seria”. A un certo punto, la situazione rischiava addirittura di arenarsi definitivamente. «Un giorno mentre andavamo a pranzare io incomincio a fare un discorso serio», ha raccontato lui, ammettendo di aver pensato di troncare la relazione sul nascere. La stoccata finale, nel corso di quella discussione decisiva, la racconta ancora la Parodi: «Mi ha detto: “Sei una bambina, ti comporti in modo infantile, basta con questi giochi”». Sembrava la fine, e invece fu l’inizio di tutto.

L’arma vincente? Un libro e una dedica, contro ogni esitazione

Perché le storie più solide, spesso, nascono proprio da un ultimo, estremo tentativo di fuga. O forse, nel caso specifico, da un regalo azzeccato che sapeva di pegno d’amore. Nel caos di quella tensione iniziale, quando Caressa sembrava ormai intenzionato a voltare pagina stanco di sentirsi prendere in giro, fu Benedetta a giocare la carta decisiva per ribaltare l’esito della contesa. «Lei poi mi ha regalato un libro, “Il mondo secondo Garp” di John Irving, con una bella dedica», ha svelato il conduttore, «e mi ha steso subito». Un gesto semplice, quasi intellettuale, capace di spezzare la diffidenza e trasformare un addio annunciato in un patto di ferro. Da quel momento, la coppia non si è più lasciata, attraversando tre decenni di vita pubblica e privata. Oggi, quell’aria giocosa è rimasta intatta, tanto che lei non perde occasione per rivendicare la vittoria morale in quella lontana “battaglia” sentimentale: «E quindi ho vinto io», ha scherzato con il solito aplomb, mentre lui annuiva bonariamente in studio.

Litigare per le stesse cose da trent’anni: la trama invisibile del matrimonio

Se il primo trentennio è stato superato brillantemente, la ricetta di questa longevità non sembra essere fatta di silenzi e diplomazia, quanto piuttosto di una sana, quasi rassicurante, dose di conflitto periodico. Le schermaglie, ha rivelato la coppia, non solo non mancano, ma riguardano sempre gli stessi, identici, banali motivi. «Litighiamo sempre per le stesse cose», ha ammesso Benedetta Parodi, gettando luce sul lato meno patinato della convivenza. L’imputato, puntualmente, è lui. Fabio Caressa, con un’onestà che non ammette scuse, ha confermato l’accusa senza battere ciglio: «Litighiamo per il mio disordine. Lo capisco, però sono proprio un disastro». Una confessione che fa sorridere e che restituisce l’immagine di una coppia normale, lontana dagli stereotipi della perfezione televisiva, dove le scarpe lasciate in giro rappresentano la vera, ostinata, prova d’amore dei lunghi anni.

Nuvola vuota e nido che si prepara a svuotarsi: i figli raccontati a “Verissimo”

A impreziosire il ritratto di famiglia, ieri pomeriggio nello studio di Canale 5, non potevano mancare due dei tre eredi di questa storia. Accanto a Benedetta e Fabio, seduti composti ma visibilmente complici, c’erano i figli Eleonora e Diego, mentre l’assenza più grande era quella della primogenita Matilde, che proprio quest’anno spegne ventitré candeline. La ragazza, infatti, è volata via da tempo. Non per un capriccio, ma per seguire la sua strada: Matilde si trova attualmente a Torino dove studia scrittura creativa, perseguendo con determinazione il sogno di diventare cantante, un percorso che l’ha portata a lasciare il calore della casa natale per cercare la sua dimensione artistica. «Non siamo in pensiero», ha assicurato Benedetta Parodi, osservando il figlio accanto, «si è allontanata da casa in un’età giusta». Un pensiero che, pur nella serenità, lascia già intravedere il momento in cui il nido, piano piano, resterà vuoto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.