Conte e il Napoli nella bufera, tra infortuni e critiche feroci

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La strada per la Champions League, obiettivo dichiarato e irrinunciabile, sembra ogni giorno più impervia per il Napoli di Antonio Conte, il quale, dopo aver galvanizzato il gruppo con il carisma di un pifferaio di Hamelin – che condusse alla conquista dello scudetto e della Supercoppa – deve oggi fare i conti con una realtà ben più complessa e ostile. Anche a Castel Volturno, dove ha voluto radunare la squadra, il suo discorso è sembrato più un tentativo di analisi e di incoraggiamento che la consueta carica travolgente, segno di una stanchezza che, ormai, non è più solo fisica ma anche mentale. Il gruppo, infatti, appare visibilmente provato e deluso, costretto a navigare in acque agitate mentre la lista degli infortuni si allunga in maniera preoccupante: l’ultimo a cadere è stato il portiere Alex Meret, colpito da una elongazione al bicipite femorale che lo priverà dello scontro con il Chelsea e di almeno altre tre partite, un colpo non da poco per una difesa già martoriata.

La delusione del tecnico e le voci dalla radio

A confermare lo stato d’animo non proprio esaltante dell’ambiente è stato il giornalista Paolo De Paola, intervenuto a “Un Calcio alla Radio” su Radio Napoli Centrale. “Conte non si è lasciato andare, ma la sua delusione è evidente”, ha riferito De Paola, dipingendo un ritratto di un allenatore sfiduciato dalla situazione e, forse, persino in difficoltà nella gestione del doppio impegno di campionato e coppe europee. Il messaggio lanciato dopo la partita col Torino, secondo l’analisi del giornalista, ha rappresentato una frenata rispetto alle sue tipiche filippiche, quasi un rattoppo dialettico per non sconfessare quanto affermato in precedenza a Bologna. Resta il fatto, sottolineato da più parti, che a Napoli non si è ancora manifestata quella che alcuni definiscono la “fase Conte-distruttiva”, già osservata in passato durante le sue esperienze a Torino e all’Inter, quando le tensioni interne diventavano palesi e difficili da ricomporre.

Gli alibi che non reggono più

Ad accendere ulteriormente i riflettori sulle responsabilità del tecnico è stata l’edizione odierna del quotidiano Libero, il quale, in un focus approfondito, ha smontato pezzo per pezzo le giustificazioni avanzate da Conte nel corso della stagione. “Gli infiniti alibi di Conte non reggono più”, titola il giornale, evidenziando tutte le incongruenze e gli errori emersi nel suo lavoro sulla panchina azzurra. L’analisi punta il dito sul fatto che, nelle rare occasioni in cui l’allenatore si è assunto la responsabilità di una sconfitta, lo ha fatto solo in merito alla trasmissione delle motivazioni, scaricando di fatto sulle spalle dei giocatori un peso che invece, secondo i critici, andrebbe condiviso. Un passaggio, questo, che non è passato inosservato e che alimenta il dibattito sulla reale capacità di gestione di una crisi che sta mettendo a dura prova la tenuta dell’intero progetto sportivo.

Il tema infortuni e una domanda senza risposta

Proprio la gestione degli infortuni, diventato un tema caldissimo nel ritiro di Castel Volturno, è stato al centro di un’altra riflessione critica, quella del giornalista Paolo Ziliani. Se, riguardo alla sconfitta con la Juventus, Ziliani ha toccato i consueti temi della moviola e degli episodi dubbi, sul capitolo della condizione fisica dei giocatori non ha lasciato spazio ad alibi al tecnico: “Quel che è successo è sotto gli occhi di tutti”. La sua osservazione più pungente, però, è arrivata sotto forma di una domanda retorica che suona come un monito: perché Antonio Conte non si chiede come mai, durante la sua esperienza all’Inter, nessuno – o quasi – sollevò problemi analoghi di preparazione atletica e di gestione dei carichi di lavoro? Una questione che rimane aperta, mentre la squadra cerca faticosamente di ritrovare un equilibrio e una forma che appaiono, al momento, quanto mai sfuggenti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.