La notte del trionfo di Lemoine tra le raffiche dell’Undicesima Bora
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Redazione Sport
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Il freddo pungente della notte carsica, solcato solo dai fasci delle frontali, ha fatto da cornice all’impresa di Nicolas Lemoine, l’italo-francese che si è imposto con netto margine nella Corsa della Bora Ultra, la prova regina dell’evento trail giunto all’undicesima edizione. Sotto un cielo stellato, i partecipanti alla gara più lunga, 105 chilometri con un dislivello positivo di 3.800 metri, hanno preso il via allo scoccare della mezzanotte da Portopiccolo, nel comune di Duino Aurisina, dando il via a una maratona estrema attraverso i sentieri della provincia di Trieste. Lemoine, 29 anni, rifugista in Alta Savoia nato a Parigi, ha dominato la competizione fin dalle prime battute, costruendo un vantaggio che nessuno è riuscito a scalfire e tagliando per primo il traguardo dopo 10 ore, 38 minuti e 58 secondi di corsa solitaria.
Un adattamento non scontato alla pietra carsica
Abituato ai pendii e ai terreni delle sue Alpi, il vincitore ha tuttavia dovuto misurarsi con una difficoltà inattesa, quella della conformazione del Carso triestino, che richiede uno sforzo continuativo e poco concede alla camminata. “La differenza sostanziale”, ha spiegato Lemoine a caldo dopo l’arrivo, “è che qua corri tutto lungo, dall’inizio alla fine, e questo almeno per me è una sfida in più perché camminare, di norma, spezza lo sforzo”. Una considerazione tecnica che evidenzia la specificità di un percorso concepito per mettere a dura prova anche gli ultra-runner più esperti, i quali devono coniugare la resistenza alla distanza con la gestione di un fondo roccioso e spesso insidioso.
Il record di partecipazione e l’organizzazione di SentieroUno
L’edizione 2026 dell’appuntamento organizzato dall’ASD SentieroUno ha segnato un primato storico per numero di adesioni, confermando la crescita costante di una manifestazione divenuta punto di riferimento internazionale per il trail invernale. Sono stati 3.361 gli iscritti totali, provenienti da oltre 40 nazioni diverse, che hanno scelto tra gli otto percorsi disponibili, dall’ultratrail alle formule non competitive. L’organizzazione, come sottolineato dagli intervistati, ha lavorato per garantire lo svolgimento in sicurezza di un evento di tale portata, predisponendo anche modifiche temporanee alla viabilità nelle zone di Sistiana, Santa Croce e Basovizza per l’intera durata delle gare.
Il successo di Guidolin e il via libera per le altre distanze
Accanto al trionfo di Lemoine, si è registrato quello di Nicol Guidolin nella categoria femminile della gara dei 105 chilometri, a completare un quadro di atleti capaci di governare la fatica e gli elementi. Mentre gli ultimi ultra-trailer lottavano contro la distanza, con l’alba ormai trascorsa, la macchina organizzativa era già al lavoro per le altre competizioni in programma, a dimostrazione di una logistica collaudata in undici anni di attività. L’evento, nel suo complesso, si conferma così non solo una severa prova sportiva ma anche un momento di condivisione per una vasta platea di appassionati, attratti dal fascino unico di correre lungo il confine orientale italiano, tra raffiche di bora e panorami mozzafiato sull’Adriatico.




