Wall Street contrastata dopo l'ok della Camera al piano fiscale di Trump

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I listini azionari statunitensi aprono in ordine sparso, con il Dow Jones in rialzo dello 0,23% e l’S&P 500 che avanza dello 0,08%, mentre il Nasdaq, trainato dai big tech, guadagna lo 0,65%. La volatilità segue l’approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti del disegno di legge fiscale voluto dal presidente Donald Trump, che ora dovrà affrontare il voto del Senato. Il provvedimento, che prevede agevolazioni fiscali sulle mance e sui prestiti auto, un aumento della spesa militare e un rafforzamento dei controlli alle frontiere, ha riacceso i timori degli investitori sulla sostenibilità del debito pubblico statunitense.

A spingere gli indici tecnologici, in particolare, sono stati i rally di Alphabet e Tesla, che hanno compensato parzialmente le tensioni sui titoli di Stato. I rendimenti dei Treasury a 30 anni hanno toccato il 5,15%, livello che non si registrava dal 2007, anno d’inizio della crisi finanziaria globale. Quando i rendimenti salgono, i prezzi dei bond scendono, e l’ultima scivolata riflette le preoccupazioni per l’aumento del debito federale di 4.000 miliardi di dollari, previsto dal piano di Trump.

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