vivo X300s in arrivo e novità per la serie X300: tra specifiche tecniche e un V70 FE da record
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ecosistema degli smartphone, si sa, non si ferma mai, e in queste ore il colosso cinese vivo ha fornito materiale più che sufficiente per alimentare il dibattito tra gli appassionati. Se da un lato il mercato indonesiano accoglie il nuovo V70 FE, un dispositivo di fascia media che colpisce per la scheda tecnica decisamente sopra le righe, dall’altro gli occhi sono puntati sul fronte più alto della gamma, con la conferma dell’imminente arrivo del vivo X300s e i dettagli sempre più precisi sul fratello maggiore, il fotografico X300 Ultra. A fare da trait d’union tra queste uscite è il tam-tam incessante che arriva dalla Cina, dove il product manager Han Boxiao, attraverso il social Weibo, sta letteralmente scandendo i tempi dell’attesa, rivelando caratteristiche e peculiarità dei nuovi modelli.
Partendo dal dispositivo che rappresenta l’evoluzione più immediata, il vivo X300s si appresta a raccogliere l’eredità dell’X300 standard, proponendosi come una versione migliorata sotto molteplici aspetti. Le indiscrezioni, ormai consolidate, parlano di un display AMOLED piatto da 6,78 pollici fornito da BOE, un pannello Q10 Plus che per la prima volta su un dispositivo della serie X introduce una frequenza di aggiornamento a 144Hz. Una scelta, questa, che orienta il dispositivo verso un pubblico attento al gaming e alla fruizione di contenuti particolarmente fluidi, supportata peraltro dalla tecnologia di protezione oculare Circular Polarized Light 2.0. Sotto la scocca, poi, dovrebbe trovare posto il processore MediaTek Dimensity 9500, abbinato a una batteria che alcuni rumor vogliono addirittura da 7.100 mAh, la più capiente mai vista su un modello X, con supporto alla ricarica veloce e a sistemi di gestione termica avanzata per limitare il riscaldamento durante le sessioni di gioco più intense.
Parallelamente, il comparto fotografico del X300s non sarà da meno, pur collocandosi su un gradino leggermente inferiore rispetto al vero e proprio flagship della serie, l’Ultra. Si parla di una fotocamera principale da 200 MP, verosimilmente per offrire un’alternativa a chi cerca la risoluzione elevata senza necessariamente sconfinare nel teritorio dei top di gamma più estremi. Ed è proprio su quel territorio che si muove il vivo X300 Ultra, un dispositivo che i dirigenti del brand non esitano a paragonare, per capacità di scatto, a una mirrorless. Il cuore pulsante di questo modello sarà il sensore Sony LYTIA-901, anch’esso da 200 MP, accoppiato a un teleobiettivo periscopico Samsung HP0 con la medesima risoluzione. La vera chicca, svelata sempre da Han Boxiao, risiede nella focale equivalente di 35 mm per la fotocamera principale, una scelta atipica nel mondo degli smartphone — solitamente orientato su lunghezze più grandangolari — che mira a restituire una prospettiva più naturale e fedele a quella dell’occhio umano, riducendo le distorsioni e migliorando gli scatti in condizioni di scarsa luminosità grazie anche a una stabilizzazione che raggiunge lo standard CIPA 6.5.
Mentre l’attenzione è catalizzata dai modelli di punta, vivo continua a seminare bene anche nella fascia media, come dimostra il lancio del V70 FE in Indonesia, un dispositivo che di “Fan Edition” ha forse solo il nome, vista la scheda tecnica davvero sa. Il punto di forza, in questo caso, è duplice e si concentra su batteria e comparto fotografico. L’autonomia è affidata a una cella da 7.000 mAh, un valore che sposta decisamente più in alto l’asticella per un telefono di questa fascia, supportato da una ricarica rapida cablata a 90W che promette di riempire una capacità così generosa in tempi ragionevoli. E se la batteria colpisce per dimensioni, la fotocamera principale fa altrettanto per risoluzione: un sensore da 200 MP con stabilizzazione ottica, che rappresenta il sensore con la più alta risoluzione mai montato su un dispositivo della serie V.




