Maguire, il Mondiale da spettatore: escluso da Tuchel, distribuisce figurine Panini a New York
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Redazione Sport
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Escluso dalla lista dei convocati dell'Inghilterra per il Mondiale, Harry Maguire si è ritagliato un ruolo da protagonista in un contesto quanto meno inusuale. Il difensore del Manchester United, rimasto profondamente deluso dalla decisione del commissario tecnico Thomas Tuchel, è stato avvistato a New York mentre distribuiva figurine Panini ai tifosi, in un evento promozionale che lo ha reso protagonista a suo modo della Coppa del Mondo che si sta disputando negli Stati Uniti.
La delusione per l'esclusione
La mancata convocazione per la rassegna iridata ha rappresentato un colpo durissimo per il trentatreenne centrale, che aveva manifestato tutto il suo sconcerto attraverso un post sui social, definendosi "scioccato e devastato" dalla decisione. Le sue speranze di partecipare al torneo erano state alimentate da un buon finale di stagione con il Manchester United, che gli era valso anche una convocazione nelle amichevoli di marzo da parte di Tuchel.
Il tecnico tedesco, tuttavia, ha optato per altri centrali come Marc Guehi, Ezri Konsa, Jarell Quansah, Dan Burn e John Stones, lasciando a casa il difensore che negli anni passati era stato un pilastro dei Tre Leoni, contribuendo al raggiungimento della semifinale mondiale nel 2018 e della finale europea nel 2020.
"Ero convinto di poter giocare un ruolo importante quest'estate per il mio paese dopo la stagione che ho disputato, sono rimasto scioccato e deluso", sono state le sue parole, che accompagnano la scelta di Tuchel, che gli avrebbe comunicato l'esclusione durante una videochiamata descritta come "imbarazzante".
Un ruolo inedito nella Grande Mela
Lontano dai riflettori dei campi da gioco, Maguire ha comunque fatto parlare di sé: il difensore è stato ripreso dai fan mentre distribuiva pacchetti di figurine all'interno di un furgoncino Panini al Rockefeller Center, una scena che ha rapidamente fatto il giro dei social media diventando virale. Un momento di leggerezza che ha incuriosito i tifosi, colti alla sprovvista nel vedere il calciatore in una veste così atipica, lontana dagli schemi abituali.
La sua presenza a New York, tuttavia, non si è limitata all'evento promozionale legato all'album del Mondiale: il difensore ha infatti colto l'occasione per partecipare al podcast "The Rest is Football" di Gary Lineker, dove ha discusso della sua esclusione, e ha incontrato alcuni tifosi del Manchester United in un pub vicino a Times Square.
Un viaggio tra sport e promozione
Se i suoi compagni di nazionale hanno esordito con una convincente vittoria per 4-2 contro la Croazia a Dallas, Maguire ha scelto di trascorrere il suo tempo negli Stati Uniti tra impegni promozionali e qualche svago personale, come una partita di golf, una delle sue grandi passioni. La sua partecipazione al podcast con Lineker, Shearer e Richards lo ha visto protagonista di un confronto ironico, con il conduttore che gli ha chiesto se, osservando la partita dell'Inghilterra, gli fosse più chiaro il motivo di alcune scelte tecniche.
Al di là delle battute, il viaggio di Maguire rappresenta un modo per restare in qualche modo legato all'evento mondiale, seppur con un ruolo radicalmente diverso da quello che avrebbe sperato.
Tifosi e social network
La reazione dei tifosi di fronte a questa inedita comparsa newyorchese non si è fatta attendere. Un video che ritrae alcuni giovani fan increduli mentre lo riconoscono dietro al banchetto delle figurine ha totalizzato migliaia di visualizzazioni, con molti che hanno commentato la sua capacità di ritagliarsi uno spazio mediatico anche da escluso. In un post su Instagram, lo stesso Maguire ha mostrato il suo incontro con i tifosi del Manchester United nella Grande Mela, affermando: "È sempre bello vedere i tifosi in giro per il mondo".
Una frase che sottolinea come, nonostante l'amarezza per la mancata convocazione, il difensore abbia scelto di vivere l'esperienza americana con un atteggiamento positivo, trasformando una cocente delusione in un'occasione per incontrare i sostenitori e promuovere il marchio legato all'evento, a dimostrazione del fatto che il calcio sa sempre trovare i modi più imprevedibili per far parlare di sé.




