Cavo in fibra tranciato in New Jersey, il caos voli paralizza la costa est degli Stati Uniti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un banale errore in un cantiere del New Jersey ha mandato in tilt il traffico aereo di mezza costa orientale degli Stati Uniti. Lunedì mattina, durante alcuni lavori di scavo lungo la linea ferroviaria di Amtrak tra New Brunswick e Newark, una squadra di operai ha reciso accidentalmente un cavo in fibra ottica che garantiva le comunicazioni vitali per il controllo del traffico aereo. La conseguenza è stata immediata e dirompente: centinaia di voli cancellati, migliaia di ritardi e una paralisi durata ore negli scali più trafficati del Paese.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Federal Aviation Administration, il primo problema si è verificato quando il circuito principale del centro di controllo di Philadelphia, noto come TRACON, ha smesso di funzionare. Quando i tecnici hanno tentato di attivare il sistema di backup, hanno scoperto che anche la linea di riserva era stata compromessa. Un cavo in fibra ottica di Verizon, lungo circa 600 piedi, era stato tranciato durante le operazioni di scavo nel New Jersey.

L’amministratore della FAA, Bryan Bedford, ha spiegato che l’agenzia non era a conoscenza del danneggiamento fino a quando non si è verificato il guasto primario, lasciando di fatto il sistema senza alcuna ridondanza funzionante.

La portata dell’incidente è stata amplificata dalla sua collocazione temporale e geografica. La paralisi ha colpito in pieno l’arrivo dei delegati internazionali a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, trasformando un’area già congestionata in un collo di bottiglia operativo. Gli aeroporti coinvolti includono Newark Liberty International, Philadelphia International, John F. Kennedy International, LaGuardia e Teterboro. I dati raccolti dai sistemi di monitoraggio del volo hanno registrato oltre 4.000 ritardi e quasi 500 cancellazioni, con un impatto particolarmente severo sui hub di United Airlines a Newark e di American Airlines a Philadelphia.

Dopo circa otto ore di blocco, i voli hanno iniziato a riprendere gradualmente. Il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, ha confermato che le operazioni sono riprese a LaGuardia e a Philadelphia, mentre gli arrivi verso Newark, JFK e Teterboro sono rimasti sospesi per un periodo più lungo. La riparazione del cavo danneggiato è stata stimata in circa 13 ore di lavoro continuativo, un lasso di tempo che ha costretto la FAA a imporre programmi di ritardo a terra per regolare i flussi in arrivo e in partenza.

«Questo incidente sottolinea la necessità di ulteriori fondi per ammodernare l’infrastruttura e prevenire problemi come questo in futuro», ha dichiarato Duffy. Le sue parole ricalcano un tema già sollevato in passato: la fragilità di un sistema di controllo del traffico aereo che si basa su tecnologie obsolete e su una rete di comunicazioni fisiche esposta a vulnerabilità esterne. La stessa struttura di Philadelphia TRACON era già stata al centro di disagi nella primavera del 2025, quando una serie di interruzioni aveva messo in ginocchio Newark Liberty.

Il Congresso aveva stanziato miliardi per la modernizzazione, ma l’episodio di lunedì dimostra quanto la transizione verso sistemi più resilienti sia ancora incompleta.

Il punto critico emerso dall’accaduto non riguarda soltanto l’errore umano in cantiere, ma la configurazione stessa delle linee di comunicazione. Le indagini preliminari indicano che il cavo principale e quello di backup correvano in stretta prossimità, se non addirittura nello stesso corridoio infrastrutturale. Questo ha permesso a un singolo evento fisico di compromettere entrambi i livelli di sicurezza. La Verizon, proprietaria della linea, ha precisato di non essere responsabile del danneggiamento, attribuendolo alle attività di scavo di terzi.

La NJ Transit ha successivamente confermato che una sua squadra stava lavorando a circa dieci piedi dalle segnalazioni delle utenze interrate, aprendo un’indagine interna sulle circostanze esatte dell’incidente.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.