Caos voli sulla costa est degli Usa, cavo tranciato in un cantiere blocca il controllo del traffico aereo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Un cavo in fibra ottica reciso accidentalmente durante alcuni lavori di costruzione nel New Jersey ha paralizzato per ore il traffico aereo di buona parte della costa orientale degli Stati Uniti. La vicenda, riferita dalla BBC e da altri organi di stampa internazionali, ha avuto il suo epicentro in un impianto per il controllo del traffico aereo situato a Filadelfia, da cui dipendono le operazioni di decollo e atterraggio di numerosi scali strategici.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità aeronautiche statunitensi, la mattinata è iniziata con il cedimento di un circuito primario presso la struttura di Filadelfia, identificata come il centro radar di avvicinamento che gestisce lo spazio aereo terminale. Quando i tecnici hanno tentato di attivare il sistema di riserva, si sono accorti che anche la linea di backup era compromessa: un cavo in fibra ottica, posato in adiacenza a una linea ferroviaria nel New Jersey, era stato tranciato da una squadra di operai al lavoro nell’area.
L’amministratore della Federal Aviation Administration, Bryan Bedford, ha spiegato che la rottura ha richiesto un intervento complesso, con tempi di riparazione stimati in circa tredici ore. Nel frattempo, l’agenzia ha avviato l’installazione di un nuovo circuito sulla linea principale per ripristinare le comunicazioni il prima possibile.
Le conseguenze non si sono fatte attendere. La FAA ha emesso ordini di blocco a terra per gli aeroporti di Newark Liberty, Teterboro e Filadelfia, estendendoli in un secondo momento anche a LaGuardia e al John F. Kennedy International di New York, oltre a registrare forti rallentamenti al Logan di Boston. Solo nello scalo di Newark, secondo i dati diffusi da FlightAware, sono stati cancellati oltre trecento voli, con ritardi che hanno superato le due ore di media.
Il segretario ai Trasporti Sean Duffy, in un messaggio pubblicato sui social network, ha confermato che la causa scatenante è stata l’azione di una squadra di costruzione di Amtrak, la compagnia ferroviaria nazionale, che ha accidentalmente intaccato la linea in fibra. Verizon, l’operatore proprietario dell’infrastruttura, ha precisato che i propri cavi erano stati posizionati correttamente e che l’area di scavo si trovava a una distanza ravvicinata dalle segnalazioni di sottosuolo.
Nel corso del pomeriggio, le operazioni sono gradualmente riprese a LaGuardia e a Filadelfia, pur in presenza di ritardi residui destinati a protrarsi per l’intera giornata. La situazione è rimasta critica più a lungo a Newark e al JFK, dove i flussi in arrivo sono stati trattenuti negli aeroporti di partenza per evitare sovraccarichi nello spazio aereo. Alcune compagnie aeree hanno concesso ai passeggeri la possibilità di modificare i voli senza penali.
L’episodio ha riportato l’attenzione sulla vetustà del sistema di controllo del traffico aereo statunitense. L’impianto di Filadelfia era già stato teatro di disservizi rilevanti nella primavera del 2025, quando una serie di interruzioni alle comunicazioni aveva messo in difficoltà le operazioni su Newark. Il Congresso aveva stanziato dodici miliardi e mezzo di dollari per un piano di ammodernamento, ma secondo il segretario Duffy sarebbero necessari ulteriori fondi per completare la sostituzione delle apparecchiature obsolete.
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