Video privati rubati dalle telecamere di sicurezza e venduti online, il sito è ancora attivo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un occhio elettronico che, se violato, può trasformarsi in una vera e propria minaccia per la privacy, come dimostra l’inquietante caso portato alla luce in questi giorni. Sono state trafugate e diffuse online, infatti, immagini private estratte dalle telecamere posizionate all’interno di centri estetici, abitazioni o studi medici. Il tutto è stato pubblicato su un portale, facilmente accessibile attraverso i motori di ricerca, che ospita migliaia di registrazioni audiovideo rubate illecitamente da oltre duemila videocamere di sorveglianza.

La scoperta arriva da Yarix, il centro di competenza per la cybersecurity del gruppo Var di Treviso, il quale ha scovato questa enorme mole di filmati, hackerate da pirati informatici e poi rivenduti online a pagamento. La piattaforma web, che permette l’accesso previo abbonamento a questo archivio di immagini private, è tuttora operativa nonostante le segnalazioni alle autorità competenti.

Il provvedimento di oscuramento del sito, come è stato spiegato, può essere disposto soltanto dopo gli accertamenti della Procura distrettuale di Venezia. Si tratta di un’operazione che richiede un tempo non indifferente, il quale potrebbe essere ulteriormente dilatato dai nuovi elementi emersi nelle ore successive all’indagine iniziale; materiale che è stato già affidato alla Polizia postale del Veneto per le opportune verifiche.

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