Scoperto sulla Luna il cratere McGetchin, il più grande impatto recente del Sistema Solare

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La scoperta del cratere McGetchin sulla Luna ha rivelato il più grande cratere di nuova formazione mai individuato nel Sistema Solare: la struttura è nata dopo l’impatto di un frammento di asteroide o cometa sulla superficie lunare. L’identificazione è avvenuta grazie ai dati del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, analizzati da Robert Wagner, specialista nell’elaborazione delle immagini della missione.

Tutto è iniziato durante un controllo sulla qualità delle osservazioni raccolte dall’orbiter lunare. Wagner stava esaminando una grande mappa della superficie quando ha notato una zona particolarmente luminosa circondata da un alone scuro, una combinazione che indica un’area dove il terreno è stato recentemente modificato da un impatto. Il confronto tra immagini precedenti e successive ha permesso di individuare il cambiamento e di isolare la nuova formazione.

Il Lunar Reconnaissance Orbiter, operativo attorno alla Luna dal 2009, ha raccolto negli anni una quantità enorme di dati sulla superficie, consentendo agli scienziati di osservare trasformazioni difficili da individuare con altre tecniche. Le immagini ad alta risoluzione hanno poi permesso di definire forma, dimensioni e caratteristiche del nuovo cratere, confermando l’origine legata alla collisione con un corpo celeste.

Il cratere McGetchin misura circa 222 metri di diametro e raggiunge una profondità fino a 43 metri. La formazione è stata attribuita all’impatto di un oggetto con dimensioni paragonabili a un edificio di tre-sei piani, avvenuto tra l’11 aprile e il 22 maggio 2024. La violenza della collisione ha sollevato materiale della superficie lunare creando una vasta area di detriti intorno alla cavità principale.

Gli scienziati hanno stimato che un evento capace di generare una struttura di queste dimensioni sulla Luna si verifica con una frequenza molto bassa, circa una volta ogni 130 anni. Il nome assegnato al cratere rende omaggio a Thomas McGetchin, studioso di geologia lunare che ha contribuito alla ricerca sugli effetti degli impatti planetari.

L’impatto ha offerto agli studiosi l’opportunità di osservare una superficie appena modificata, prima che l’esposizione allo spazio e ai successivi bombardamenti di piccoli detriti alterino progressivamente le tracce lasciate dalla collisione. Il materiale espulso dall’urto ha creato una zona di terreno rimescolato utile per analizzare i processi che trasformano il suolo della Luna.

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