Lucca Summer Festival 2026, il sold out di Einaudi apre la rassegna tra i grandi nomi della musica

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sarà il pianoforte minimale e insieme potentissimo di Ludovico Einaudi, mercoledì 24 giugno, a battere il primo colpo di questa 27ª edizione del Lucca Summer Festival, e che la data risulti già esaurita non è che la conferma di un'attesa che, a dirla tutta, si era già manifestata con il tutto esaurito per il secondo appuntamento, quello che vede protagonista David Byrne, l'artista visionario che fu anima dei Talking Heads, il 25 giugno.

Oltre 70mila biglietti staccati per i tredici concerti in programma e già due date sold out: sono questi, ad oggi, i numeri con i quali il festival, in calendario dal 24 giugno al 29 luglio, si appresta a trasformare il centro storico di Lucca in una grande arena musicale, un palcoscenico che, alternando le suggestioni di Piazza Napoleone alla maestosità delle Mura Storiche, accoglierà un parterre di artisti che non ha nulla da invidiare alle più celebrate kermesse europee.

Un cartellone tra ritorni attesi e uniche date italiane

A dare il là alle danze, dopo il prologo di Einaudi, ci penserà Byrne con la sua consueta, travolgente carica di sperimentazione, per poi cedere il passo, il 4 luglio, a una delle band più iconiche degli anni Novanta, i Jamiroquai, che proprio sugli spalti delle Mura faranno tappa con quella che è stata annunciata come la loro unica data italiana.

Il giorno successivo, la scena passerà alla voce soul di John Legend, mentre il 7 luglio l'attesa è tutta per gli Alabama Shakes, affiancati in questa occasione da Matt Berninger, il cantante dei The National, in un connubio che promette scintille.

E se il rock avrà il suo momento di gloria il 17 luglio con Ronnie Wood, leggenda vivente dei Rolling Stones, sarà il 19 luglio il giorno in cui la popstar americana Katy Perry, altra esclusiva nazionale, salirà sul palco delle Mura per un concerto che, al pari di altri, si annuncia come uno degli eventi clou di questa edizione, generando un'attesa che, a giudicare dal numero di biglietti già polverizzati, sembra aver superato ogni più rosea previsione.

Il patron e la scommessa sulla qualità, tra talk e sorprese

Mimmo D'Alessandro, patron della manifestazione, ha voluto sottolineare come il programma di quest'anno, che conta tredici concerti, un numero inferiore rispetto ai diciannove dello scorso anno, rappresenti una scelta precisa e ponderata: quella di puntare tutto sulla qualità delle proposte, su un'offerta musicale che, come lui stesso ha dichiarato, "unisce artisti iconici, grandi produzioni internazionali e proposte capaci di parlare a pubblici diversi".

D'altronde, il festival non è solo musica, e infatti, in fase di organizzazione, restano ancora in bilico i talk show che, se non dovessero concretizzarsi, verrebbero sostituiti da un concerto gratuito aperto alla cittadinanza, una sorta di piano B che, nelle intenzioni dell'organizzatore, servirebbe a mantenere alto il legame con il territorio e a non deludere le aspettative di chi, magari, non ha potuto assicurarsi un biglietto per gli eventi principali.

La macchina del festival si mette in moto

La presentazione ufficiale, che si è tenuta questa mattina proprio sul palco di Piazza Napoleone, ha di fatto dato il via al conto alla rovescia per un evento che, come ogni anno, trasformerà la città toscana in un crocevia di appassionati provenienti da tutta Europa, e la partnership con Trenitalia, che vestirà i panni di "Official Green Carrier", non fa che sottolineare l'attenzione alla sostenibilità e alla comodità per un pubblico che, si prevede, sarà numeroso quanto entusiasta.

Sul palco, dopo il prologo di Einaudi, si alterneranno artisti del calibro di Zucchero, atteso il 16 luglio con un concerto per il quale restano ormai solo pochi biglietti, e del maestro Riccardo Muti, che il 20 luglio dirigerà l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, senza dimenticare le incursioni nel jazz con Marcus Miller e il gran finale, il 29 luglio, affidato ai Pooh, a suggello di una rassegna che, come sempre, prova a coniugare il richiamo dei grandi nomi con l'ambizione di regalare esperienze uniche in una cornice di inestimabile valore storico e paesaggistico.

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