Foto di Landini con Lula, Camusso sparisce dallo scatto: la Cgil si difende

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Cgil nazionale si dice «stupefatta» per le polemiche seguite alla foto di Maurizio Landini con Lula, pubblicata sui social per congratularsi della rielezione del presidente brasiliano. Nello scatto, in cui il segretario generale stringe la mano al leader sudamericano, non compare più Susanna Camusso, che nell'immagine originale era presente accanto ai due. In una nota, il sindacato sostiene di aver agito in buona fede.

La nota della Cgil e la foto sul sito istituzionale

Nel comunicato la Confederazione scrive di essere «stupefatta per quanto accaduto in relazione alla foto pubblicata sulle pagine social della Cgil nazionale» a corredo del post di Landini. A prova della propria buona fede, l'organizzazione richiama un elemento preciso: la fotografia originale, senza alcuna modifica, era stata pubblicata sul sito istituzionale della Cgil nazionale, dove si trova tuttora, ben prima della messa online sui social. Una prima ricostruzione parlava di un errore tecnico alla base del ritaglio, mentre alcuni commentatori hanno ironizzato sull'accaduto, parlando di foto «sbianchettata» con Photoshop.

L'immagine risale a una visita di Lula alla sede del sindacato. Secondo Il Foglio, lo scatto fu realizzato a Roma il 13 febbraio 2020, durante l'incontro con la Cgil che si collocò nel viaggio del leader brasiliano in Italia, nel corso del quale incontrò anche il Papa. Nella versione originale, accanto a Landini e a Lula, si vede appunto Camusso.

Camusso: «Non è stato certo un incidente»

L'ex segretaria, contattata dal Corriere della Sera, ha respinto l'ipotesi dell'incidente con parole nette: «Non è stato certo un incidente. Quando si cancella una persona da una foto lo si fa in maniera deliberata e ben ponderata. Per questo ritengo sia meglio seppellire sotto un "no comment" questa pessima vicenda». Il caso, per la sua natura, ha subito richiamato l'attenzione per il ruolo dei due protagonisti: Landini è il successore di Camusso alla guida del più grande sindacato italiano.

Camusso è stata eletta segretaria generale della Cgil dal Direttivo il 3 novembre 2010, succedendo a Guglielmo Epifani, e ha guidato l'organizzazione fino al 24 gennaio 2019, quando il congresso ha scelto Landini con il 92,7 per cento dei voti. Candidata con il Partito democratico alle politiche del 25 settembre 2022, siede oggi in Senato tra le file dei dem.

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