Il Frosinone torna in serie A dopo due anni, la goleada al Mantova chiude il discorso promozione
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Redazione Sport
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Si è chiusa ufficialmente ieri sera la regular season della serie B, con il verdetto che aspettavano a Frosinone – dove la febbre per il ritorno nel massimo campionato era salita negli ultimi giorni fino a far registrare il tutto esaurito allo stadio Stirpe – arrivato al termine di una partita senza storia contro il Mantova. La squadra allenata da Massimiliano Alvini, che con questa promozione conquista il primo storico salto in carriera in serie A, ha travolto gli avversari con un netto 5-0, un risultato che non solo ha cancellato ogni possibile rimonta del Monza, ma ha anche consegnato ai ciociari la seconda piazza in classifica alle spalle del Venezia (promosso già da una settimana).
La partita che vale una stagione: cinque reti per non lasciare spazio ai calcoli
Il match, in programma venerdì sera, si è messo immediatamente sui binari giusti per i giallazzurri, che pure sarebbero bastati a un pareggio per festeggiare la promozione diretta. Invece, la squadra non ha fatto calcoli: nella prima frazione di gioco, Calò ha trasformato un rigore con la consueta freddezza e a questo si è aggiunta la sfortunata autorete di Castellini, un doppio svantaggio che ha complicato oltremodo i piani ai virgiliani. Nella ripresa, poi, il Frosinone ha dilagato ulteriormente, trovando le firme di Ghedjemis, Raimondo e Koutsoupias, confezionando così una goleada che ha trasformato lo Stirpe in un tripudio di bandiere e cori. Con questi tre punti e la contemporanea situazione di Monza-Empoli (terminata 2-2), il Frosinone ha archiviato la pratica della risalita in A a due anni di distanza dall’ultima retrocessione, un traguardo che a inizio stagione appariva quanto meno improbabile.
Empoli salvo senza passare dai playout, la classifica finale si fa fitta
Se la corsa al secondo posto si è chiusa con il trionfo dei padroni di casa, altrettanto decisiva è stata l’ultima giornata per quanto riguarda la lotta per non retrocedere. L’Empoli, che navigava nelle acque agitate della zona calda, è riuscito a conquistare una salvezza diretta che sa di impresa: il pareggio strappato in extremis sul campo del Monza – una squadra che invece sperava ancora nel sorpasso ai danni dei ciociari – ha consentito ai toscani di evitare lo spareggio playout e chiudere la stagione regolare senza ulteriori patemi. Per la cronaca, lo spareggio salvezza se lo giocheranno invece Sudtirol e Bari, mentre il discorso retrocessioni in serie C ha condannato Reggiana, Spezia e Pescara, tre piazze che dovranno prepararsi a un anno di purgatorio tra i professionisti del terzo livello.
Un capolavoro tecnico firmato Stirpe e Alvini, con qualche vip in campo
La promozione del Frosinone rappresenta la quarta della sua storia nella massima serie e la terza ottenuta senza passare dai playoff, un’abitudine alla A che comincia a essere consolidata. Dietro questo successo – oltre alla guida tattica di Alvini, definito un maniaco del lavoro da chi lo ha seguito negli anni – c’è la regia societaria del presidente Maurizio Stirpe, che ha scelto di affidarsi a un progetto tecnico basato su una rosa giovanissima ma di sostanza. Giacomo Calò, dominatore della classifica assist del campionato, e l’estro degli esterni Ghedjemis e Kvernadze (che insieme hanno prodotto una ventina di gol) sono stati i punti di forza di un collettivo che non ha mai mollato la presa. Sul fronte dei "vip", nell’ultimo turno di cadetteria si è visto in campo anche Tommaso Martinelli, protagonista con la maglia della Sampdoria nell’arco di questa seconda parte di stagione, a testimonianza di quanto questo campionato sia stato vissuto anche da profili di spicco del panorama nazionale.




