Il Frosinone travolge la Sampdoria, il Palermo espugna Carrara e il Catanzaro firma una rimonta pazzesca

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell’economia della ventinovesima giornata del campionato di Serie B, un turno che ha regalato spunti significativi in chiave promozione e salvezza, emerge con prepotenza la ritrovata vena del Frosinone, il quale, tra le mura amiche dello stadio Benito Stirpe, ha letteralmente travolto la Sampdoria con un netto tre a zero. I ciociari, reduci da una serie di tre pareggi consecutivi che ne avevano leggermente appannato la corsa, hanno ritrovato quella verve offensiva che mancava da qualche settimana, e lo hanno fatto nel modo più autoritario possibile. A sbloccare la partita, al venticinquesimo del primo tempo, è stato il difensore Fiori, bravo a coordinarsi e a colpire di testa su cross proveniente dalla trequarti, per poi raddoppiare, a inizio ripresa, con la marcatura di Raimondo, il quale ha concretizzato una delle numerose trame di gioco elaborate dalla squadra di mister Alvini. La definitiva pietra tombale sulle velleità dei blucerchiati, già apparsi sfiduciati e poco reattivi, è giunta al minuto numero sessantaquattro per merito di Corrado, il cui gol ha fissato il punteggio sul tre a zero, regalando ai giallazzurri tre punti pesantissimi che valgono il terzo posto in solitaria a quota cinquantotto, a sole due lunghezze dal Monza, secondo.

La Sampdoria affonda, crisi nera per i liguri

Dall’altra parte del campo, quella delusione che si leggeva negli occhi dei giocatori della Sampdoria è lo specchio fedele di un momento drammatico, con la squadra che incassa la terza sconfitta nelle ultime quattro uscite e rimane inchiodata a trenta punti, vedendo la zona playout pericolosamente vicina. La prestazione offerta allo Stirpe, priva di mordente e carattere, non può che aggravare una situazione già complessa in seno alla società ligure, dove il direttivo sta seriamente valutando l’esonero della coppia Foti-Gregucci, con il nome di Fabio Pecchia che, stando a voci sempre più insistenti, sarebbe il principale candidato alla successione. Un quadro desolante per i tifosi doriani, i quali assistono impotenti a un tracollo che sembra inesorabile, mentre la dirigenza, al termine del match, ha fatto calare il silenzio stampa, sintomo di un malessere profondo e di valutazioni in corso che potrebbero portare a cambiamenti radicali già nei prossimi giorni.

Il Palermo vince con cinismo a Carrara, Catanzaro da urlo

Se il Frosinone gode, non può certo lamentarsi neanche il Palermo, il quale, sceso in campo allo stadio dei Marmi di Carrara, ha confezionato una vittoria di sostanza e carattere, espugnando il difficile campo dei toscani con il punteggio di uno a zero. La partita, che racconta di una Carrarese volitiva e capace di colpire due legni nel corso della prima frazione, con Finotto e Torregrossa sfortunati nel non vedere la sfera gonfiare la rete, è stata sbloccata al diciannovesimo dal solito Pohjanpalo, il quale, sfruttando l’unica vera disattenzione della retroguardia avversaria, ha depositato in rete il suo ventesimo centro stagionale. Nella ripresa, la squadra di Filippo Inzaghi ha amministrato con ordine e senza eccessivi patemi il vantaggio, rischiando poco e anzi andando vicina al raddoppio in contropiede, in una gara che proietta i rosanero a quota cinquantasette punti, ad una sola lunghezza dal Frosinone terzo e a meno tre dal Monza, prossimo avversario dei siciliani in quella che si preannuncia come una sfida dal sapore di spareggio promozione.

Di ben altro tenore, e per certi versi persino spettacolare, è stato il match andato in scena al Ceravolo di Catanzaro, dove i padroni di casa, sotto di due reti dopo soli quindici minuti a causa delle marcature di Elia e Nasti per l’Empoli, hanno confezionato una rimonta semplicemente pazzesca, chiudendo il primo tempo con lo svantaggio ma ribaltando completamente la contesa nella ripresa. A trascinare i giallorossi ci ha pensato Filippo Pittarello, attaccante diventato ormai imprescindibile per Aquilani, il quale con una doppietta in sette minuti – al cinquantaseiesimo e al sessantatreesimo – ha riacceso le speranze e infiammato il pubblico di casa, per poi servire l’assist decisivo per il tre a due firmato Cassandro al minuto settantatré. Una reazione di carattere e cuore, quella dei calabresi, che consolida il quinto posto in classifica a quarantanove punti e rilancia le ambizioni di una piazza che sogna in grande, mentre per i toscani di Dionisi la mancanza di vittorie si prolunga ormai da due mesi. A completare il quadro della giornata, da segnalare la goleada del Pescara, il quale ha travolto il Bari con un quattro a zero firmato dalla doppietta di Di Nardo e dal rigore trasformato da Lorenzo Insigne, e il successo prezioso del Mantova, che ha battuto due a zero la Juve Stabia con le reti di Bragantini e Mancuso, ottenendo una boccata d’ossigeno fondamentale nella lotta per non retrocedere.

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