Italia Under 17, una rimonta pazzesca stende il Portogallo campione d’Europa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il conto alla rovescia è terminato e la Nazionale Italiana Under 17 ha compiuto una vera e propria impresa nel suo debutto nel Gruppo A2 della Lega A del secondo turno delle qualificazioni che porteranno alla fase finale degli Europei – che si disputeranno in Estonia fra il 25 maggio e il 7 giugno – dimostrando subito di avere le carte in regola per puntare in alto. Gli Azzurrini, guidati e selezionati dal ct Daniele Franceschini, sono stati protagonisti di una rimonta storica nella prima sfida contro il Portogallo, campione d’Europa in carica, sconfiggendo la selezione lusitana per 3-2 grazie a una ripresa di altissimo livello che ha ribaltato completamente l’inerzia di un match iniziato nel peggiore dei modi.

Lo choc iniziale e la reazione della panchina

Allo stadio ‘Pietro Barbetti’ di Gubbio, dove si sono radunati oltre mille spettatori per sostenere la causa azzurra, l’approccio alla gara si era rivelato tutt’altro che semplice per i ragazzi di Franceschini. Dopo un avvio tutto sommato incoraggiante, con le prime timide scorribande offensive, la retroguardia italiana è andata in tilt nel giro di pochissimi minuti: prima Gustavo Guerra, centrocampista del Porto, ha trovato il vantaggio all’11’ sfruttando una dormita generale della difesa, poi Afonso Ferreirinha, attaccante del Benfica, ha raddoppiato al 15’ approfittando di un’uscita avventata del portiere per depositare il pallone nella porta sguarnita. Sotto di due reti e con il match che sembrava essersi messo in salita, la prima frazione si è chiusa senza ulteriori scossoni, lasciando presagire un esordio amaro per gli Azzurrini. Eppure, nella pausa lunga, Franceschini ha saputo trovare le parole giuste per ricompattare il gruppo e restituire fiducia a un undici che nel primo tempo era sembrato quasi annichilito dalla potenza di fuoco avversaria.

La furia della ripresa e il sorpasso

La ripresa si è aperta con un copione completamente diverso, quasi da manuale della rimonta, e ha messo in luce il carattere di una squadra che non ha voluto saperne di arrendersi alla supremazia tecnica dei lusitani. Dopo neanche un minuto dal fischio d’inizio del secondo tempo, Diego Perillo, centravanti dell’Empoli, ha riaperto i giochi capitalizzando al meglio un assist dalla corsia di destra e accorciando le distanze sul 2. Quel gol ha scoperchiato un calderone di adrenalina che ha travolto gli ospiti, trovati impreparati di fronte alla reazione d’orgoglio degli Azzurrini. Passano appena cinque minuti e Gianluca Tommaso Okon-Engstler – centrocampista del Club Brugge che porta con sé un cognome importante, essendo figlio di Paul, ex bandiera di Fiorentina, Lazio e Vicenza – firma il pareggio con un tap-in vincente sul secondo palo, sfruttando al meglio la confusione che regna nell’area portoghese. A quel punto la partita è cambiata di passo: l’Italia ha continuato a macinare gioco con una determinazione quasi furiosa, sfiorando più volte il vantaggio prima di trovarlo al 76’ con Jacopo Landi, fantasista anch’egli in forza all’Empoli. Landi, entrato a partita in corso, ha letteralmente rubato il pallone in una situazione di disattenzione del portiere avversario, si è accentrato con freddezza e ha depositate la sfera in rete per il definitivo 3.

Il peso della vittoria e lo scenario del girone

Questa vittoria in rimonta rappresenta un risultato pesantissimo in chiave qualificazione, non solo per i tre punti conquistati ma anche per il messaggio lanciato alle dirette concorrenti. Con questo successo, l’Italia aggancia la Romania in vetta alla classifica del raggruppamento A2, dopo che la selezione romena aveva a sua volta battuto l’Islanda con un netto 5-2 a Gualdo Tadino. Per la squadra di Franceschini, che nei prossimi giorni affronterà proprio l’Islanda, avere già in tasca una prestazione di così alto livello contro i campioni d’Europa in carica significa poter gestire con maggiore serenità i prossimi impegni, consapevoli di aver dimostrato una solidità mentale fuori dal comune. Al di là della necessaria gestione delle energie in un calendario così compresso, questa vittoria restituisce l’immagine di un gruppo solido, capace di trasformare un pomeriggio che rischiava di trasformarsi in una brutta sconfitta in una vetrina internazionale di grande spessore, con tre marcatori diversi a testimoniare la ricchezza delle soluzioni offensive a disposizione del ct.

Il dettaglio tattico e il valore della mentalità

La rimonta è stata costruita anche grazie a una gestione lucida dei cambi e a una variazione d’intensità che il Portogallo non è riuscito a sostenere: dopo aver subito il gol del momentaneo 2-1, la selezione lusitana ha perso quella sicurezza che l’aveva contraddistinta nella prima frazione, finendo per subire il ritmo indiavolato imposto dagli Azzurrini. La capacità di non disunirsi dopo un avvio traumatico e di mantenere alta la concentrazione nella fase più delicata del match è stato probabilmente l’aspetto più significativo della prestazione, al di là della qualità tecnica delle giocate che hanno portato alle reti. Per una squadra così giovane, trovarsi sotto di due gol contro il Portogallo dopo appena un quarto d’ora avrebbe potuto rappresentare un peso psicologico insormontabile, ma la reazione vista nella ripresa ha dimostrato che questo gruppo possiede una resilienza che va oltre l’esperienza accumulata. Con i tre punti già in cassaforte e la consapevolezza di aver battuto la favorita del girone, l’Italia può ora guardare con rinnovata fiducia alle prossime sfide che la separano dalla qualificazione alla fase finale degli Europei in Estonia.

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