Valloire, la pazzesca rimonta del diciottenne Carrick-Smith nel gigante di Coppa Europa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un colpo di scena degno di un copione già scritto, ma reso ancor più avvincente dalla sua assoluta imprevedibilità, ha caratterizzato il gigante di Coppa Europa disputato tra le porte larghe di Valloire. Freddy Carrick-Smith, un diciottenne britannico fino a oggi assente persino dalle prime venti posizioni nel circuito continentale, ha firmato una vittoria che ha del clamoroso, costruendola palmo a palmo nella seconda manche partendo da una posizione di apparente svantaggio. La sua gara, iniziata con un ventunesimo posto nel primo tracciato, si è trasformata in un trionfo per soli due centesimi di secondo, il minimo margine che nello sci alpino separa l'esultanza dalla delusione più amara.

La strategia vincente nell'ultimo settore

Dopo la prima discesa, la situazione sembrava cristallizzata a favore del norvegese Hans Grahl-Madsen, il quale, forte di un vantaggio di un secondo e ottantadue centesimi, poteva considerarsi il grande favorito. L'inversione dei primi trenta atleti per la seconda manche, però, ha offerto a Carrick-Smith, e ad altri, l'occasione di lanciare l'assalto. Ed è stato proprio nell'ultimo settore del tracciato francese che il giovane britannico ha composto la sua opera, facendo registrare il miglior parziale assoluto della seconda prova e recuperando quel minuscolo, decisivo scarto che lo ha proiettato in vetta alla classifica.

Il primo successo e il quadro di gara

Quello di Valloire rappresenta, dunque, non solo il primo podio ma anche la prima affermazione in Coppa Europa per Freddy Carrick-Smith, un atleta nato nel 2007 che ha saputo sfruttare al massimo le condizioni offerte dall'inversione d'ordine. La gara, il terzo gigante stagionale del circuito, ha visto il norvegese Grahl-Madsen doversi accontentare del secondo posto dopo aver dominato la prima fase, mentre il terzo gradino del podio è andato a un altro italiano, il livignasco. Buona anche la prova di altri atleti italiani, piazzati nelle posizioni di rincalzo, i quali hanno comunque fornito un'immagine di compattezza in una specialità tecnica che richiede sempre grande precisione.

Il contesto e il prosieguo del circuito

L'appuntamento francese, che segue altri già disputati nella stagione, inaugura un mini-tour di gare in territorio transalpino, mentre contemporaneamente a Sankt Moritz prende il via la tappa dedicata allo sci femminile di velocità. Qui, le prime prove libere hanno già indicato le austriache come le principali candidate al successo, in attesa della discesa libera in programma di lì a poco. Una stagione, quella della Coppa Europa, che si conferma palestra fondamentale per giovani talenti come Carrick-Smith, capaci di emergere all'improvviso e riscrivere i pronostici con una sola, magistrale discesa.

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