Ferrari Hypersail, il giallo Fly come seconda pelle del monoscafo che debutta alla Milano Design Week
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’è un giallo, a Maranello, che non è solo un colore. È il Giallo Fly, quello scelto per la livrea di Hypersail, il monoscafo oceanico volante da cento piedi – poco più di trenta metri – con cui la casa del Cavallino si affaccia per la prima volta alla navigazione offshore. La presentazione, avvenuta durante la Milano Design Week all’interno dello store Ferrari di corso Venezia, ha messo in luce una scelta cromatica che non deve nulla al caso: quella tinta, infatti, ha fatto la storia del marchio sin dal suo primo impiego sulla 275 GTB, divenendo una sorta di seconda pelle, una firma silenziosa quanto riconoscibile.
Un volo che richiama il mare
Il nome “Fly”, del resto, non si riferisce soltanto a una nuance. Richiama le caratteristiche specifiche del progetto, un’imbarcazione pensata per sollevarsi dalle onde grazie a tecnologie derivate dall’automotive, dove l’aerodinamica e il controllo della dinamica seguono logiche da corsa su strada. Su Hypersail, il Giallo Fly si sposa con il carbonio a vista – il cui grigio è stato ribattezzato per l’occasione Grigio Hypersail – creando un contrasto voluto, netto, quasi scolpito. La vela diventa così tecnologia e design, due mondi che Ferrari non ha mai separato, nemmeno quando ha deciso di lasciare l’asfalto.
Innovazione aperta e record oceanici
Hypersail nasce come piattaforma di open innovation, un laboratorio galleggiante dove competenze eterogenee – dai progettisti navali agli ingegneri del reparto corse – convergono per ridisegnare i confini della nautica. Il prototipo, alimentato da energia rinnovabile, punta a battere record su rotte oceaniche e a partecipare a competizioni “over the globe”, quelle che si svolgono lungo l’intero pianeta senza soluzione di continuità. Non si tratta, però, di una semplice dichiarazione d’intenti: numerosi brevetti, già depositati, accompagnano lo sviluppo di questo scafo volante, a testimonianza di un approccio che non si accontenta di replicare soluzioni esistenti.
Il conto alla rovescia per il varo
Manca ormai poco al varo, un evento che segna l’ingresso ufficiale della scuderia di Maranello nel mondo della vela offshore. I riflettori, per ora, restano puntati su quella livrea gialla e sul suo carbonio grigio, perché il messaggio – seppur implicito – è chiaro: la stessa ossessione per la performance che ha reso celebre il Cavallino su pista, ora trova un nuovo campo d’azione nell’acqua. Senza retro pensieri, senza nostalgia dell’automobile. Semplicemente, con il mare davanti.




