Ferrari Amalfi, la gran turismo che unisce eleganza e potenza
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La nuova Ferrari Amalfi, presentata ufficialmente il 2 luglio, segna l’evoluzione della Roma, ereditandone il ruolo di coupé più raffinata nella gamma del cavallino rampante. Concepita per chi ricerca prestazioni sportive senza rinunciare allo stile, la vettura si distingue per un design dinamico-minimalista, dove linee pulite e volumi geometrici sostituiscono gli eccessi decorativi, mentre il frontale "shark-nose" e i fari LED integrati in tagli tecnici accentuano un’estetica insieme aggressiva e sofisticata.
Al di là delle forme, ciò che colpisce è il cuore meccanico: un V8 biturbo a benzina che, rispetto alla Roma, sviluppa 20 CV in più, garantendo una dinamica di guida più incisiva. La casa di Maranello la definisce «una combinazione perfetta di eleganza moderna e prestazioni elevate», sottolineando come la Amalfi sia pensata tanto per la pista quanto per l’uso quotidiano. Con una lunghezza di 4660 mm, un’altezza di 1301 mm e un peso a secco di appena 1470 kg, la vettura mantiene una distribuzione dei pesi bilanciata (50:50), elemento chiave per la sua maneggevolezza.
Non è ancora chiaro se la Ferrari intenda proporre una versione spider della Amalfi, ma il designer russo Aksyonov Nikita ha già immaginato come potrebbe presentarsi una eventuale cabriolet. Il suo render, basato sulla coupé, ipotizza una spider 2+ con tetto ripiegabile, fedele alle proporzioni e ai tratti distintivi del modello originale. Se realizzata, seguirebbe la tradizione delle Ferrari ispirate a località italiane, come fu per la Portofino




