Euro, la Bce apre al pubblico la scelta dei nuovi biglietti: tra cultura e natura i dieci bozzetti finalisti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Per la prima volta dal debutto della moneta unica, avvenuto oramai ventiquattro anni fa, la Banca Centrale Europea ha deciso di stravolgere l'approccio finora adottato nella progettazione delle banconote. Non più riunioni a porte chiuse nei palazzi di Francoforte, ma una vera e propria consultazione popolare che coinvolge direttamente i cittadini dell’Unione, chiamati a esprimere la loro preferenza sui dieci bozzetti finalisti selezionati dall’istituto di emissione.

Un cambiamento epocale, che segna una netta discontinuità rispetto al passato e che affida proprio a chi utilizza quotidianamente i biglietti il compito di orientare la scelta definitiva. La presidente Christine Lagarde, presentando i progetti il 23 luglio, ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti un passo inedito nel percorso di costruzione di un'identità condivisa, seppur i riflettori restino puntati sulla qualità artistica e sul messaggio intrinseco delle proposte in gara.

I due grandi temi: cultura e natura, due visioni dell'Europa a confronto

I bozzetti selezionati dalla Bce si articolano attorno a due macro-aree tematiche, scelte in precedenza come filo conduttore della nuova emissione. Da un lato la “Cultura europea”, che celebra i giganti del pensiero, dell'arte e della scienza; dall'altro “Fiumi e uccelli”, un omaggio al patrimonio naturalistico del continente, con particolare attenzione alla fauna avicola e ai grandi corsi d'acqua che attraversano i confini nazionali.

La prima categoria include ritratti di personalità storiche del calibro di Leonardo da Vinci, figura universale del Rinascimento italiano, e di Maria Callas, simbolo indiscusso dell'opera lirica, ma anche di altri esponenti di rilievo come lo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, il cui volto potrebbe così affiancare quelli che hanno fatto grande l'Europa nei secoli.

La seconda categoria, invece, abbandona i volti umani per lasciare spazio a paesaggi fluviali e a specie ornitologiche, un modo per sottolineare la centralità dell'ambiente e la necessità di una transizione ecologica che trovi spazio perfino nei portafogli dei cittadini.

Sondaggio aperto fino a settembre, un'occasione unica per i cittadini europei

La grande novità, come detto, risiede nella volontà della Bce di uscire dagli schemi tradizionali della burocrazia comunitaria. Per la prima volta, la decisione finale non sarà il frutto di un negoziato notturno tra i rappresentanti dei Ventisette Stati membri, ma terrà conto delle preferenze espresse attraverso un sondaggio ufficiale, che rimarrà aperto fino al 21 settembre prossimo. Qualsiasi cittadino dell'area euro, e più in generale chiunque sia interessato alla sorte della moneta unica, potrà accedere alla piattaforma online e votare il bozzetto che ritiene più rappresentativo.

Questo meccanismo, sebbene abbia un valore principalmente consultivo, rappresenta un tentativo concreto di avvicinare le istituzioni alla popolazione, rompendo con l'immagine di un'Europa spesso percepita come distante e autoreferenziale. Il risultato di questa consultazione, insieme alle valutazioni tecniche degli esperti, influenzerà pesantemente il disegno definitivo che vedremo circolare nei prossimi anni, sostituendo gradualmente l'attuale serie emessa all'inizio del millennio.

Un rinnovamento atteso, tra identità visiva e valori condivisi

L'operazione di restyling, che la Bce ha affidato a un gruppo ristretto di designer provenienti da tutta Europa, arriva dopo oltre due decenni di onorato servizio dei biglietti attuali. Quelli che abbiamo in tasca oggi, con i loro ponti e le finestre in stile romanico e gotico, furono pensati come simbolo astratto di connessione e apertura; la nuova serie, invece, punta a un'iconografia più chiara e immediatamente riconoscibile, che parli direttamente al cuore dei cittadini.

Tra i criteri che hanno guidato la selezione delle dieci proposte, vi è la capacità di evocare un senso di appartenenza comune, senza per questo sacrificare l'originalità artistica o la sicurezza anti-contraffazione, un aspetto tecnicamente imprescindibile per una banca centrale. La sfida, per gli artisti coinvolti, è stata duplice: coniugare l'estetica con la funzionalità, e al contempo racchiudere in un piccolo pezzo di carta la complessità e la ricchezza di un continente che cerca una sua fisionomia, culturale e ambientale, nel terzo decennio del Duemila.

Una scelta che guarda al futuro, senza dimenticare la storia

La decisione di affiancare grandi nomi della cultura a scenari naturalistici non è certo casuale. Da un lato, i ritratti di Leonardo, Cervantes o Maria Callas rimandano a un patrimonio storico e intellettuale che ha superato i confini nazionali molto prima dell'avvento dell'euro; dall'altro, i fiumi e gli uccelli rappresentano quella natura che non conosce barriere, un elemento unificante in un'epoca segnata dalle sfide climatiche.

In questo senso, i bozzetti finalisti non offrono soltanto un'alternativa estetica, ma incarnano due visioni differenti dell'identità europea, entrambe legittime e profondamente radicate nella memoria collettiva. La consultazione popolare, che si concluderà a fine settembre, permetterà dunque di sondare l'umore dei cittadini, dando loro voce in un processo che, fino a ieri, era appannaggio esclusivo di tecnici e funzionari.

Le nuove banconote, la cui emissione è prevista entro i prossimi anni, porteranno con sé il segno di questa scelta condivisa, un piccolo ma significativo passo verso un'Europa più partecipata e consapevole.

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