Discussione accesa tra Cacciari e Mieli sulla guerra in Ucraina
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Redazione Esteri
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Il filosofo Massimo Cacciari e il giornalista Paolo Mieli hanno avuto un acceso dibattito sulla guerra in Ucraina durante il programma televisivo "Otto e mezzo" su La7. Cacciari ha criticato la comunità internazionale, in particolare l'Europa, per non aver agito, e ha elogiato le parole di Papa Francesco che, secondo lui, si appella a "alcuni principi fino a oggi scontati sul piano del diritto internazionale".
Il piano di pace di Putin
Mieli ha risposto citando il piano di pace proposto da Putin attraverso Dmitry Medvedev, il numero due del Consiglio di sicurezza nazionale. Secondo Medvedev, l'Ucraina dovrebbe riconoscere la sua sconfitta militare. In questo senso, ha detto Mieli, Medvedev è d'accordo con il Papa. Tuttavia, Cacciari ha interrotto Mieli, definendo le sue parole "propaganda".
Il dibattito a Otto e Mezzo
Il dibattito è proseguito a Otto e Mezzo, il talk politico pre-serale di La7 condotto da Lilli Gruber, tra Cacciari e Mieli. La scintilla è stata accesa dalla conduttrice, che ha chiesto a Mieli cosa l'Europa avrebbe potuto fare e non ha fatto in questi due anni, senza l'influenza degli Stati Uniti, per contribuire significativamente alla conclusione del conflitto tra Russia e Ucraina.
La posizione degli italiani sulla guerra in Ucraina
Nel nostro consueto sondaggio settimanale, abbiamo chiesto ai nostri lettori cosa pensassero delle parole di Papa Francesco riguardo la possibile resa dell'Ucraina per favorire il processo di pace. Una buona maggioranza degli italiani (circa 6 su 10) sostiene le parole del Pontefice. Per il 37,1% degli intervistati, il Papa "ha completamente ragione, la priorità è la vita umana, l'Ucraina deve arrendersi e mettere fine a scontri e morti".




