Strage di Altavilla: Barreca giudicato incapace di intendere e volere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giovanni Barreca, l'imbianchino accusato di aver ucciso la moglie e i due figli durante un presunto rito esorcista nella villetta di famiglia ad Altavilla Milicia, vicino Palermo, è stato dichiarato incapace di intendere e di volere. La perizia psichiatrica, disposta dal giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese, ha stabilito che Barreca non è imputabile per il triplice omicidio, avvenuto un anno fa.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Barreca, con l'aiuto della figlia minorenne e di una coppia di amici conosciuti durante incontri di preghiera, ha torturato e ucciso la moglie Antonella Salamone e i figli Kevin, di 15 anni, ed Emanuel, di 5. Il massacro, consumato al culmine di un folle rito di liberazione dal demonio, è stato confessato dall'uomo poche ore dopo i delitti. Barreca, al telefono con i carabinieri, aveva farfugliato di vedere il demonio in casa, una versione che non ha mai cambiato.

I consulenti della Procura hanno riconosciuto in Barreca disturbi mentali tali da pregiudicarne la lucidità mentale, rendendolo totalmente incapace di intendere e di volere. Per questo motivo, l'uomo sarà scarcerato e trasferito in una struttura sanitaria, una delle Rems siciliane, le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari aboliti nel 2013 e chiusi definitivamente nel 2015. Queste strutture sono in grado di tenere in custodia e contemporaneamente curare le persone affette da disturbi mentali che hanno compiuto reati gravissimi.

La decisione del giudice, basata sulla perizia psichiatrica, ha suscitato diverse reazioni, ma il focus rimane sulla necessità di garantire cure adeguate a Barreca, riconosciuto incapace di intendere e di volere.

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