Catanzaro si prepara a ospitare L'anno che verrà di Rai 1, Liorni torna alla conduzione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il lungomare di Catanzaro, in particolare il quartiere Lido, si appresta a diventare il palcoscenico nazionale del tradizionale passaggio di anno. Dopo l’esperienza di Reggio Calabria, che aveva riscosso un notevole successo, la trasmissione “L’anno che verrà” torna infatti in Calabria, scegliendo per questa edizione la città calabrese, con l’obiettivo di accompagnare il pubblico verso il 2026 attraverso una serata ricca di performance musicali e momenti di intrattenimento. Una scelta, quella della Rai, che conferma la volontà di portare grandi eventi in regioni diverse, valorizzandone il territorio e le infrastrutture, come il rinomato lungomare catanzarese, il quale offrirà senza dubbio una cornice suggestiva per le celebrazioni.
L'organizzazione e i numeri dell'evento
L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha definito con precisione il piano logistico e di sicurezza per gestire un afflusso di tali dimensioni. La capienza massima dell’area dedicata al concertone è stata fissata a novemilatrecento persone, un numero considerevole che richiederà un attento disciplinamento dei flussi. Sono stati allestiti due ingressi principali, uno sul lato Giovino e l’altro sul lato Corace, per facilitare l’accesso del pubblico e scongiurare, per quanto possibile, assembramenti o situazioni di disagio. Parallelamente, è stata istituita una zona a divieto totale di transito, definita “rossa”, e una “zona gialla” con limitazioni, oltre a predisporre aree di sosta apposite e un servizio di navette dedicate che consentiranno ai partecipanti di raggiungere comodamente il luogo dell’evento. Alcune di queste misure restrittive, del resto, entreranno in vigore già dalle dodici di oggi, in vista delle necessarie prove tecniche che precedono la diretta televisiva.
La presentazione e il ritorno in Calabria
Proprio oggi, nel complesso monumentale di San Giovanni, situato nel centro storico della città, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Un momento istituzionale che ha sancito ufficialmente l’inizio del conto alla rovescia e ribadito il valore simbolico di questa scelta produttiva. “L’anno che verrà”, che andrà in onda domani sera in diretta su Rai Uno, rappresenta infatti il terzo anno consecutivo in cui la Calabria viene selezionata come sede del capodanno della rete ammiraglia, un fatto che sottolinea una continuità e un legame ormai consolidato con la regione. Un ritorno che, oltre al prestigio, porta con sé una visibilità mediatica di portata nazionale, difficile da quantificare ma certamente significativa per l’immagine del territorio.
La macchina organizzativa e la sfida cittadina
Dietro lo spettacolo, come sempre accade in occasioni di tale rilievo, si nasconde una macchina organizzativa complessa e articolata, la quale lavora a pieno ritmo ormai dalle prime settimane di dicembre. Garantire l’ordine e la sicurezza, in un contesto che prevede la presenza di migliaia di persone in uno spazio delimitato, è una priorità assoluta che coinvolge forze dell’ordine, protezione civile e servizi tecnici comunali. L’accoglienza dei numerosi ospiti e del pubblico, molti dei quali probabilmente arriveranno da fuori regione, costituisce un altro tassello fondamentale per il buon esito della serata. Per Catanzaro, insomma, si tratta di una sorta di “esame di maturità” sotto i riflettori, un’opportunità per dimostrare di poter gestire con efficienza un appuntamento di altissimo profilo, unendo la vitalità dello spettacolo alla precisione della logistica.




