Il grande palco di Catanzaro si riscalda per "L'Anno che verrà"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina organizzativa del Capodanno Rai, che per il terzo anno consecutivo sceglie la Calabria, è entrata nel vivo delle operazioni tecniche. Nel pomeriggio di oggi, infatti, sul grande palco allestito sul lungomare di Catanzaro Lido hanno avuto luogo le prime prove generali dello spettacolo “L’Anno che verrà”, in onda su Rai1 la sera del 31 dicembre. Una scaletta fitta, che ha visto susseguirsi, dalle 14.30 alle 23.15, molti degli artisti protagonisti della serata, da Antonino a Patty Pravo, da Orietta Berti con il suo Corpo di ballo a Cristiano Malgioglio, in un alternarsi di voci e performance che hanno già iniziato a delineare il ritmo della lunga notte di festa. Un momento tecnico cruciale, questi preliminari, per affinare ogni passaggio di un evento che si preannuncia di grande complessità produttiva, data la sua diretta televisiva e la molteplicità di interpreti chiamati a esibirsi.
Un cast trasversale per una notte di musica
La conferenza stampa di presentazione, tenutasi presso il Complesso Monumentale del San Giovanni, ha definitivamente svelato la portata di un progetto che punta a unire generazioni e gusti musicali diversi attraverso un cartellone volutamente eterogeneo. Accanto ai nomi già testati nelle prove pomeridiane, il cast annunciato include infatti figure di spicco della canzone italiana come Massimo Ranieri, Anna Oxa e Nina Zilli, quest’ultima anche nel ruolo di guida insieme a Marco Liorni per un viaggio alla scoperta del territorio calabrese. Non mancheranno, poi, le incursioni nel pop più recente con Rocco Hunt, nel revival con i Cugini di Campagna e Ivan Cattaneo, e persino nel sound dance degli anni Novanta con Gazebo e Ice MC, a creare un mosaico sonoro ampio e inclusivo.
La regia e il significato di una scelta territoriale
La decisione di confermare la Calabria come teatro principale delle celebrazioni per il nuovo anno non è casuale, ma risponde a una precisa strategia di valorizzazione del territorio, come emerso dagli interventi istituzionali. L’evento, che prenderà il via subito dopo il tradizionale messaggio del Presidente della Repubblica, si propone dunque non solo come un contenitore di intrattenimento, ma anche come una vetrina internazionale per una regione che intende mostrare il suo volto più vitale e accogliente. La regia affiderà a Marco Liorni, insieme a Nina Zilli, il compito di condurre il pubblico da casa attraverso le oltre quattro ore di spettacolo, intervallate dai necessari collegamenti con le altre piazze italiane e i momenti dedicati al conto alla rovescia per il 2026.
La struttura di una serata evento
La scaletta provata oggi, sebbene parziale, offre uno spaccato della struttura della serata, organizzata in blocchi tematici e ritmata dalla presenza costante di corpi di ballo per alcuni numeri. Dopo l’apertura affidata a Serena Brancale e Sal Da Vinci, la programmazione proseguirà senza soluzione di continuità, eccezion fatta per una pausa tecnica tra le 20 e le 21, per culminare con gli ultimi performer in attesa del fatidico scoccare della mezzanotte. L’intero apparato, dall’allestimento del palco alla regia televisiva, è stato concepito per gestire una transizione complessa tra gli artisti, garantendo allo spettatore a casa un flusso narrativo fluido e coinvolgente, dove la musica funge da filo conduttore per un racconto più ampio che passa attraverso le immagini e le storie della Calabria.




