Antonello da Messina rubato a Messina: il furto al museo scuote la città
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Redazione Interno
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Antonello da Messina rubato dal museo regionale Accascina di Messina è il fatto che ha segnato la notte del 15 agosto, quando ignoti sono entrati nella struttura durante le celebrazioni della Vara e hanno sottratto importanti opere dell’artista siciliano. I ladri hanno portato via tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio, realizzato da Antonello da Messina nel 1473, insieme alla preziosa tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e un francescano e, sul verso, il Cristo in pietà. Due delle tavole inizialmente asportate sono state poi abbandonate durante la fuga, mentre quattro opere risultano ancora sottratte.
Il furto delle opere di Antonello da Messina al museo di Messina è avvenuto attraverso un’azione organizzata da almeno quattro persone. Secondo quanto riportato, due banditi sarebbero entrati all’interno del museo mentre altri due avrebbero atteso all’esterno. La dinamica ha attirato l’attenzione per il valore delle tavole coinvolte e per il fatto che si tratta di parti di un polittico di cui erano rimaste soltanto cinque tavole superstiti, rendendo il recupero delle opere ancora mancanti un elemento centrale della vicenda.
Il ritrovamento di due tavole durante la fuga
Una parte delle opere sottratte è stata ritrovata poco dopo il furto. Due tavole del Polittico di San Gregorio di Antonello da Messina sono state individuate su un muretto, appoggiate alla ringhiera del museo, dove sono state trovate da Antonio Indaimo. L’uomo ha raccontato di aver riconosciuto le tavole perché le aveva già viste all’interno della struttura e di non riuscire a credere che potessero trovarsi lì, al buio, vicino al museo. Il ritrovamento ha permesso di recuperare una parte del patrimonio sottratto, mentre resta ancora aperta la ricerca delle altre opere mancanti.
La vicenda del furto al Museo regionale di Messina ha provocato una forte reazione in città, con una protesta organizzata sul lungomare Belfiore. Il sit-in per Antonello da Messina rubato è stato promosso dall’artista Lelio Bonaccorso e dal cittadino Adolfo Leporino davanti alla Chiesa del Ringo, come iniziativa di protesta per il furto dei quattro pezzi appartenenti a due opere dell’artista. La manifestazione è stata organizzata per esprimere il disagio legato alla sottrazione di opere considerate parte del patrimonio storico e artistico della città.
Le opere sottratte e il valore del patrimonio colpito
Il furto delle tavole di Antonello da Messina riguarda opere legate al Polittico di San Gregorio e alla tavoletta bifronte con due rappresentazioni differenti: la Madonna col Bambino e un francescano su un lato, il Cristo in pietà sull’altro. La sottrazione ha coinvolto quattro opere ancora mancanti dopo il recupero delle due tavole lasciate durante la fuga. Il caso ha riportato l’attenzione sul patrimonio custodito dal museo regionale Accascina e sulla perdita subita dopo l’ingresso dei ladri nella notte del 15 agosto.
La vicenda ha portato anche dichiarazioni sulla sicurezza del museo, con Vittorio Sgarbi che ha indicato una carenza nella protezione della struttura. Nel frattempo, il furto delle opere di Antonello da Messina rimane legato alla ricerca delle quattro parti ancora sottratte e al ritrovamento delle tavole recuperate dopo l’azione dei ladri. Gli eventi della notte di Ferragosto hanno così coinvolto il museo, le opere dell’artista e la risposta dei cittadini davanti alla perdita di una parte del patrimonio custodito a Messina.
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