Lazio, servono 20 milioni per scongiurare un mercato a saldo positivo: la situazione è complessa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mancano poco più di due settimane all’apertura ufficiale della finestra estiva del calciomercato, prevista per il 29 giugno, e la Lazio si trova a dover fare i conti con una realtà finanziaria che rischia di paralizzare ogni ambizione di rafforzamento della rosa.

Per il secondo anno consecutivo, il club di Claudio Lotito è stato inserito nell’elenco delle società di Serie A che hanno sforato i parametri relativi all’indice del costo del lavoro allargato, un limite che la Federcalcio ha fissato per garantire un certo equilibrio gestionale e che quest’anno, insieme ai biancocelesti, vede tra i trasgressori anche Monza e Sassuolo.

Mentre le altre due società hanno già manifestato la volontà e la capacità di sanare tempestivamente la propria posizione, il quadro che si delinea in casa Lazio appare più intricato, con la dirigenza costretta a muoversi su un filo sottile per evitare che la sessione estiva di calciomercato si trasformi in un’operazione a saldo zero, dove gli investimenti in entrata sarebbero consentiti solo nella misura dei proventi generati dalle partenze.

L’ammontare dello sforamento e le cifre in gioco

Secondo quanto ricostruito dalla stampa specializzata, il superamento del limite, stimato in una percentuale che si aggira attorno allo 0,7 oltre il consentito, si traduce in una cifra piuttosto precisa che la società dovrà recuperare per rientrare nei parametri e sbloccare le operazioni in entrata.

Il debito da colmare, per poter operare senza i vincoli imposti dalla normativa, ammonta a circa 19,5 milioni di euro, una somma che, per quanto non astronomica nel panorama del calcio moderno, rappresenta comunque un ostacolo significativo per le casse di un club che storicamente non ha mai eccelso per spese folli sul mercato.

La necessità di reperire queste risorse, dunque, impone alla dirigenza di individuare le cessioni giuste, quelle che possano garantire un introito immediato senza però depauperare eccessivamente la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso, il tecnico chiamato a gestire una squadra che dovrà competere su più fronti nella prossima stagione.

La strategia di Fabiani e le prime operazioni in uscita

In questo scenario di stretto controllo finanziario, il direttore sportivo Angelo Fabiani, come riportato da alcune fonti giornalistiche, si è messo al lavoro per provare a far quadrare tutti i pezzi del puzzle, cercando di anticipare le mosse che potrebbero alleggerire il peso del vincolo. La strategia appare chiara: piazzare almeno due cessioni di un certo rilievo per generare la liquidità necessaria a coprire lo sforamento e, successivamente, poter valutare con maggiore serenità le opportunità in entrata.

Una delle operazioni più avviate, e che sembra ormai a un passo dalla conclusione, riguarda il difensore Alessio Romagnoli, la cui partenza verso altre destinazioni è stata messa in agenda per portare nelle casse della Lazio una cifra stimata intorno ai 3,5 milioni di euro, un primo importante mattoncino per avvicinarsi all’obiettivo prefissato. Ma è un’altra partenza, potenzialmente molto più redditizia, a tenere banco nelle ultime ore e a rappresentare la chiave di volta per risolvere gran parte dei problemi.

La possibile cessione di Mario Gila al Napoli

Il nome destinato a fare la differenza in questa fase di programmazione è quello di Mario Gila, il difensore spagnolo che ha attirato le attenzioni di diversi club italiani e, in particolare, del Napoli. La trattativa con la squadra partenopea potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni e garantirebbe un introito sostanzioso, probabilmente il più significativo di questa finestra di mercato per i biancocelesti, andando a coprire una buona fetta dei famosi 19,5 milioni necessari.

Senza addentrarsi in cifre precise, che rimangono oggetto di trattativa tra i club, è evidente che la cessione di Gila rappresenti per Fabiani e Lotito l’operazione principe, quella in grado di sciogliere i nodi più stretti e di restituire al tecnico calabrese un minimo di margine di manovra per eventuali innesti.

Il mercato a saldo positivo, che tanto preoccupa la piazza laziale, sembra dunque poter essere scongiurato solo attraverso una combinazione di queste operazioni, ma il tempo stringe e la società è chiamata a una corsa contro il tempo per evitare di ritrovarsi con le mani legate all’inizio della nuova stagione sportiva.

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