Piastri conquista Spa e accorcia sul mondiale, la Ferrari raccoglie qualcosa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio del Belgio 2025, pur non entrando negli annali per spettacolo, ha offerto diversi spunti di riflessione, sia sul fronte tecnico che su quello umano. Tra i piloti, spicca il nome di Oscar Piastri, autore di una prestazione che conferma la sua crescita esponenziale. L’australiano della McLaren, con un sorpasso audace già al primo giro lanciato, ha dimostrato una freddezza che ormai lo contraddistingue, aggiudicandosi una vittoria che non lascia spazio a dubbi.

Quella di Spa è l’ottava affermazione in carriera per Piastri, lo stesso numero raggiunto da Charles Leclerc. Ma i numeri, si sa, possono essere ingannevoli. Se il monegasco ha impiegato 142 Gran Premi per arrivare a quel traguardo (con l’ottavo successo giunto negli Stati Uniti 2024), all’australiano sono bastate appena 59 gare. Una differenza che si traduce in percentuali eloquenti: Piastri vince nel 13,56% delle sue apparizioni, mentre Leclerc si ferma al 5%. Due percorsi diversi, due storie che si incrociano in una statistica che, però, racconta dinamiche opposte.

Intanto, la McLaren consolida il suo dominio. Per la terza volta consecutiva, le monoposto di Woking hanno monopolizzato la scena, ribadendo una superiorità tecnica che, in questa stagione, appare incontrastabile. Che si tratti di circuiti veloci o tortuosi, le "freccce papaya" sembrano non avere rivali, e i due piloti – Piastri e il suo compagno – le guidano con un’intesa perfetta, competendo senza eccessi. Il mondiale costruttori è ormai nelle loro mani, mentre quello piloti si sta riducendo a una sfida interna, sempre più serrata.

Sul fronte Ferrari, c’è almeno un dato positivo: la strategia aggressiva adottata a Spa ha permesso di raccogliere qualche frutto, anche se insufficiente per minacciare la supremazia inglese. La squadra di Maranello, che pure ha mostrato segni di progresso, dovrà lavorare ancora per colmare il divario.

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