Garlasco, nuove indagini sull'omicidio di Chiara Poggi: sotto esame sei telefonate

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il caso dell'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nell'agosto 2007, si riapre con nuovi e inattesi scenari investigativi. Le procure di Pavia e di Brescia conducono indagini parallele che ruotano attorno a quel tragico episodio.

Le due inchieste in corso

A Pavia, Andrea Sempio è indagato per concorso in omicidio, nonostante un altro uomo, Alberto Stasi, sia già stato condannato in via definitiva per il delitto. A Brescia, l’attenzione è sull’ex magistrato Mario Venditti, indagato per corruzione: l'ipotesi è che abbia percepito denaro per favorire, sette anni fa, l'archiviazione delle posizioni di Sempio.

Le telefonate "anomale"

Al centro delle indagini ci sono sei chiamate e un sms scambiati in un arco di tempo circoscritto tra Andrea Sempio e Silvio Sapone, all'epoca dei fatti responsabile della polizia giudiziaria. Gli inquirenti definiscono "anomali" questi contatti, sollevando interrogativi sulla loro finalità, dati i ruoli dei due interlocutori.

Le mosse della difesa

La strategia difensiva di Sempio mostra segni di riassetto. Il suo avvocato, Massimo Lovati, ha prima annunciato di non voler più commentare con la stampa, per poi fare un dietrofront poche ore dopo, motivandolo con la necessità di chiarimenti sul nuovo consulente tecnico, Armando Palmegiani.

Le tracce genetiche decisive

L’attenzione investigativa rimane focalizzata sulle tracce di materiale genetico trovate sotto le unghie di Chiara Poggi. Nuove perizie su questi elementi potrebbero rivelare dati decisivi, riaprendo capitoli che sembravano chiusi e mostrando la fragilità di una verità giudiziaria data per consolidata.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.