Sampdoria-Venezia 0-0, i blucerchiati reggono l'assalto della capolista e guadagnano un punto prezioso
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Redazione Sport
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La pioggia battente che si è abbattuta sul Luigi Ferraris non ha spento l'abnegazione della Sampdoria, la quale, al cospetto della capolista Venezia, è riuscita a strappare uno 0-0 dal sapore particolarmente dolce. La gara, valida per la trentesima giornata del campionato di Serie B, rappresentava l'esordio sulla panchina blucerchiata per Attilio Lombardo, chiamato a sostituire la coppia formata da Angelo Gregucci e Salvatore Foti, e il suo undici ha risposto con una prestazione di grande sacrificio e ordine tattico. Gli uomini di Giovanni Stroppa, forti del loro primato in classifica e di un potenziale offensivo notevole, hanno fatto la partita per larghi tratti, ma si sono infranti contro un muro eretto con determinazione e, quando necessario, con un pizzico di fortuna.
L'assedio lagunare e le parate di Martinelli
Il Venezia ha iniziato la partita con il chiaro intento di imporre il proprio gioco, e già nei primi minuti ha creato i presupposti per passare in vantaggio. Una conclusione perentoria di Doumbia, ben indirizzata, ha trovato la pronta risposta del portiere di casa Martinelli, il quale si è ripetuto poco dopo in maniera ancora più spettacolare: su un corner battuto da Perez, Hainaut si è ritrovato tutto solo sul secondo palo, ma la sua incornata ravvicinata è stata neutralizzata da un riflesso felino dell'estremo difensore. I padroni di casa, chiusi nella loro metà campo e intenti a compattarsi per non concedere varchi alla manovra arancioneroverde, hanno sfiorato il colpo di mano in ripartenza al minuto trentasette, quando Begic, dopo un recupero palla sulla trequarti, ha provato un tiro a giro che si è spento di pochissimo a lato, regalando un brivido alla difesa avversaria.
Un secondo tempo di sofferenza e miracoli difensivi
Nella ripresa, il copione non è cambiato, con il Venezia costantemente proteso in avanti alla ricerca del gol che valeva il bottino pieno. La Sampdoria, pur abbassando ulteriormente il proprio baricentro, ha continuato a difendersi con ordine, seppur concedendo qualche occasione di troppo. Al minuto cinquantuno, un triangolo veloce tra Busio e Adorante ha liberato il centrocampista americano al tiro, ma la sua conclusione, sebbene potente, è risultata centrale e Martinelli ha potuto respingere senza particolari affanni. Il momento di maggiore pathos è arrivato al settantesimo: sugli sviluppi di una mischia in area, la palla è arrivata a Sagrado, il quale, tutto solo, si preparava a spingere in rete da distanza ravvicinatissima. In una frazione di secondo, però, è apparsa la deviazione provvidenziale di Palma, il quale con un intervento in scivolata ha letteralmente portato via il pallone dai piedi dell'avversario, salvando un risultato che sembrava ormai compromesso. Un salvataggio che vale quanto un gol, hanno commentato molti, e che ha permesso ai blucerchiati di restare in partita fino al triplice fischio.
La classifica e il prossimo impegno
Con questo pareggio, la squadra di Lombardo sale a trentuno punti in classifica, riuscendo nell'intento di muovere la classifica in una giornata sulla carta proibitiva e di uscire momentaneamente dalla zona playout, in attesa dei risultati delle altre gare. Il punto conquistato contro la capolista, peraltro, ha dimostrato come la scossa emotiva data dal cambio di guida tecnica abbia quantomeno rinsaldato l'orgoglio e la compattezza del gruppo. Il Venezia, dal canto suo, pur non approfittando della sfida per allungare sulle inseguitrici, conserva il proprio primato e la consapevolezza di avere ampi margini di miglioramento, specialmente in fase di finalizzazione. Per i doriani, ora, testa alla prossima sfida: mercoledì 18 marzo ci sarà un impegno infrasettimanale tutt'altro che semplice in trasferta contro la Carrarese, un altro scontro diretto in chiave salvezza che richiederà la stessa intensità messa in campo al Ferraris.




