Inchiesta Benko, la sindaca di Riva respinge ogni accusa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   RIVA DEL GARDA. La sindaca di Riva del Garda, Cristina Santi, attraverso i propri avvocati Nicola Zilio e Ilaria Torboli, ha respinto ogni accusa mossa nei suoi confronti nell'ambito dell'inchiesta Benko, che ha scosso la città come un terremoto. La prima cittadina ha dichiarato di non avere alcun tipo di conoscenza o contatto con la quasi totalità degli altri soggetti coinvolti nella vicenda, e sta già raccogliendo documenti per chiarire i fatti.

L'inchiesta, condotta dalla procura distrettuale di Trento, ha portato a diverse perquisizioni in città, compreso il Municipio, e ha coinvolto 77 indagati, tra cui il consigliere comunale Andrea Merler, candidato per Fratelli d’Italia alle ultime elezioni nazionali e già candidato sindaco alle comunali del 2020. Merler è citato in molti capi dell’ordinanza per reati che dovranno essere provati in sede di giudizio.

L'ex sindaco Adalberto Mosaner ha espresso preoccupazione per la gravità della situazione, definendola "la pagina più buia della storia di Riva dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi". Ha raccontato di aver vissuto sei anni intensi, con centinaia di pagine e articoli, e di non aver mai avuto paura, ma solo timori. Nell'ordinanza c'è una parte che lo riguarda, e attenderà il corso delle indagini per capire se quanto ipotizzato corrisponde a verità.

La guardia di finanza si è recata negli uffici del commercialista Heinz Peter Hager e i carabinieri in quelli della Signa Holding, la società che sta costruendo il centro commerciale Waltherpark.

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