Sindaca di Riva del Garda, Cristina Santi, accende l'albero di Natale tra le tensioni dell'inchiesta Benko
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Redazione Interno
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Cristina Santi, sindaca di Riva del Garda, ha presenziato all'accensione dell'albero di Natale in piazza, un evento tradizionale che ha voluto onorare nonostante le recenti tensioni. La sindaca, infatti, è coinvolta nell'inchiesta Benko, che ha portato alla sua temporanea detenzione domiciliare, ora convertita in obbligo di dimora nei comuni di Riva e Arco. Accompagnata dai suoi legali, Nicola Ziglio e Ilaria Torboli, Santi è comparsa davanti al Giudice per le indagini preliminari, Enrico Borrelli, per l'interrogatorio di garanzia, al quale hanno partecipato anche i pubblici ministeri Ognibene e Clementi.
La sindaca ha espresso il suo stato d'animo, dichiarandosi estranea ai fatti contestati e pronta a dimostrare la propria innocenza. Ha ribadito la sua fiducia nella magistratura e la volontà di chiarire al più presto la sua posizione. L'inchiesta Benko, che ha coinvolto anche altre figure politiche locali, ha visto la consigliera comunale di Arco, Tiziana Betta, autosospendersi, mentre il primo cittadino Alessandro Betta non ha risposto alla richiesta di autosospensione avanzata dalla direzione del Partito Democratico, che ha avviato il procedimento di sospensione.
I giudici hanno deciso di convertire i domiciliari della sindaca in obbligo di dimora sotto vigilanza della Polizia Giudiziaria. La decisione, sebbene non rappresenti un'assoluzione, permette a Santi di tornare a Palazzo Pretorio e continuare a svolgere le sue funzioni amministrative, pur rimanendo sotto indagine. L'accusa principale riguarda presunti aiuti illeciti a una squadra di basket, un'accusa che la sindaca respinge fermamente, sottolineando di non aver tratto alcun beneficio personale dalle azioni contestate.
L'inchiesta Benko continua a suscitare dibattito e attenzione mediatica, con sviluppi che potrebbero influenzare il panorama politico locale.




