Dal 14 maggio l’assistenza fiscale cambia numero: un sms per i dubbi veloci
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Redazione Economia
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Da giovedì 14 maggio 2026, i contribuenti che cercano una risposta rapida su scadenze o codici tributo dovranno aggiornare la rubrica del telefono. L’Agenzia delle Entrate ha infatti disattivato il vecchio canale di assistenza via sms, sostituendolo con un nuovo recapito ufficiale: il 342 4110872.
La notizia, pubblicata sul portale dell’Amministrazione finanziaria, riguarda esclusivamente quello strumento leggero (noto come “Info SMS”) pensato per quesiti di base, che non richiedono accesso agli uffici né l’analisi di documenti personali. Per evitare disguidi, l’Agenzia ha già avviato una campagna di notifiche: chi ha utilizzato il servizio nell’ultimo anno ricevendo una risposta verrà avvisato direttamente via messaggio del cambio di numerazione, per aggiornare i propri riferimenti.
Domande ammesse, tempi di risposta e limiti del servizio
L’assistenza via sms non è una hotline sempre attiva, ma un canale di “primo orientamento”. Per essere elaborati, i messaggi devono arrivare esclusivamente da un telefono cellulare con numero visibile (vengono scartati quelli inviati via internet o da rete fissa) e devono attenersi a un limite di 160 caratteri, con un massimo di 4 sms concatenati per singola richiesta. I dubbi devono riguardare informazioni oggettive già codificate dall’Agenzia, come la data di un’imposta, la corretta compilazione di un F24 o chiarimenti su schede catastali, purché non complesse.
Ci sono però paletti rigidi. Il canale non può gestire questioni personali (come la situazione debitoria di una cartella) né problematiche su cui il Fisco non si sia ancora espresso tramite circolari o risoluzioni. In questi casi, la risposta automatica sarà un invito a utilizzare strumenti più strutturati, come l’assistenza via web (Civis) o, per le questioni interpretative più delicate, un’istanza di interpello ai sensi dell’art. 11. La risposta, quando il quesito è conforme alle regole, arriva entro 4 giorni lavorativi.
Costi e raccordo con gli altri canali istituzionali
Dal punto di vista economico, l’Agenzia non applica alcun sovrapprezzo per il servizio. Il costo sostenuto dal cittadino è esclusivamente quello tariffario del proprio operatore telefonico, calcolato in base al numero di messaggi effettivamente inviati. È quindi una procedura a pagamento (a differenza della chat via app), ma trasparente e legata al piano sottoscritto dall’utente.
L’attivazione del nuovo numero 342 4110872 non sostituisce gli altri canali, ma li affianca. Per le pratiche che richiedono un dialogo più articolato o la trasmissione di documenti, l’Agenzia rimanda al numero verde 800.90.96.96 (da rete fissa) o al canale telematico Civis, recentemente potenziato per gestire i controlli automatizzati e i riesami delle comunicazioni. L’sms resta dunque uno strumento utile per i dubbi che possono essere risolti in poche righe, senza la necessità di interloquire con un operatore o di accedere all’area riservata del sito.




