Lancia Ypsilon Turbo 100 con cambio manuale, la mossa (in controtendenza) che taglia il prezzo di tremila euro
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Redazione Economia
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C’è un’operazione silenziosa, quasi da artigianato più che da industria, che Lancia sta portando avanti nel cuore pulsante della Design Week milanese. Mentre il mondo dell’auto sembra aver abdicato senza appello alla guida assistita e alle trasmissioni dual-clutch, la nuova Ypsilon Turbo 100 – presentata senza clamore ma con la precisione di chi conosce il proprio pubblico – riscrive le regole del rilancio marchiando a fuoco un concetto tanto semplice quanto oggi rivoluzionario: la leva del cambio. Non un doppio pedale, non un selettore elettronico, bensì un tradizionale schema a H a sei marce, abbinato a un motore a benzina puro, privo di qualsiasi forma di elettrificazione, ibrida o plug-in che sia.
Il prezzo scende, l’offerta si allarga: 22.200 euro per la manuale
La conseguenza più immediata di questa scelta tecnica – che qualcuno, frettolosamente, potrebbe definire anacronistica – è di natura economica. La Ypsilon Turbo 100 viene lanciata sul mercato con un prezzo inferiore di tremila euro rispetto alle sorelle elettrica e ibrida. Un taglio netto, non una semplice promozione, che porta il listino a 22.200 euro e che risponde a un dato di fatto ineludibile: nel 2025, nonostante la transizione forzata, circa l’80% dei clienti italiani ha continuato a preferire il cambio manuale. Una percentuale che non sorprende chi ha seguito il successo di modelli “popolari” come la Fiat Panda (rinominata Pandina) e che ora trova conferma nelle analisi di mercato citate dagli stessi vertici Lancia.
Una strategia che guarda a Italia, Spagna e Francia
Non si tratta, come specificato durante la presentazione milanese, di un semplice riempitivo di gamma. “Tutte le analisi mostrano come ancora oggi in Italia, ma anche in Spagna e Francia, ci siano molte persone che scelgono una vettura a benzina con cambio manuale”, ha spiegato un responsabile del marchio. La frase, asciutta e priva di fronzoli, delinea una strategia chiara: intercettare quella fetta di mercato che l’elettrico e l’ibrido, per ragioni di costi o di abitudini, non hanno saputo conquistare. Una fascia di guidatori, va detto, legata a tematiche di coinvolgimento fisico, affidabilità meccanica e semplicità d’uso che nulla hanno a che vedere con la performance pura o con l’efficienza a tutti i costi.
Dal 10 maggio nelle concessionarie: una Ypsilon per un pubblico più ampio
La data da segnare sul calendario è il 10 maggio. Da quel giorno, la nuova Ypsilon Turbo 100 con cambio manuale a sei rapporti sarà visibile e ordinabile nelle concessionarie italiane. Una tempistica che non lascia spazio a tentennamenti e che segue il lancio della versione 100% elettrica (2024) e di quella ibrida. L’operazione, insomma, non è un ripiego ma un vero e proprio allargamento del bacino d’utenza. Si completa così l’offerta della rinata Ypsilon, che da vettura di nicchia per pochi appassionati di tecnologia si trasforma in una proposta capace di parlare a chi, semplicemente, vuole ancora affondare la frizione e innestare la marcia con la mano destra. Senza filtri, senza batterie, senza mediazioni.




