Il motore a benzina riporta la Fiat 600 nell’olimpo delle compatte: 100 cavalli, cambio manuale e un prezzo che sfida il mercato
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Redazione Economia
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Non è un’ibrida, non è un’elettrica, e forse è proprio per questo che – in un’epoca in cui ogni nuova vettura sembra doversi inchinare all’altare della transizione forzata – questa bestia è appena diventata la Fiat più potente sul mercato. Stellantis cambia marcia, eccome. La nuova 600, finora confinata in una doppia offerta a batteria e mild-hybrid, si presenta ora con un cuore termico che molti davano per estinto: un tre cilindri turbo da 100 cavalli, lo stesso che – opportunamente aggiornato – sprigiona 101 CV a 5.500 giri e una coppia massima di 205 Nm già a 1.750 giri. E lo fa accompagnato da una trasmissione manuale a sei marce, quella che gli appassionati più nostalgici continuano a richiedere tra i banchi di un concessionario.
La strategia del ritorno al termico: Antonio Filosa e la scelta controcorrente
A confermare il recente orientamento – già sperimentato con la nuova Panda a benzina – arriva la voce chiara del CEO Antonio Filosa: il gruppo, pur non abbandonando la strada dell’elettrificazione, tornerà a proporre modelli che rispondano all’effettiva domanda del mercato. Detto altrimenti: le vendute delle 600 elettrica e ibrida non hanno entusiasmato, complice anche un listino giudicato poco favorevole. L’arrivo di questa terza motorizzazione, la più "classica" della gamma, rappresenta dunque un passo strategico per consolidare la presenza della 600 sul territorio italiano. La si vuole rendere accessibile a un pubblico più ampio, senza più costringerlo a scegliere tra una spina e un piccolo motore elettrico sotto il cofano.
Prezzi e condizioni: l’offerta di aprile che punta alla rottamazione
Per celebrare il lancio, è stata introdotta un’offerta speciale valida per tutto il mese di aprile: la nuova Fiat 600 Benzina Turbo 100 parte da 18.950 euro. Attenzione, però – e qui sta il dettaglio fondamentale – perché quella cifra è legata a due condizioni precise: la rottamazione di un veicolo Euro 4 e il finanziamento tramite Stellantis Financial Services Italia. Senza quelle, il prezzo sale. Resta il fatto che, per la prima volta dall’arrivo della nuova generazione, si parla di una soglia psicologica sotto i 19 mila euro. Una mossa che mira a pescare clienti proprio laddove la concorrenza asiatica – e non solo – ha colpito più duramente: nella fascia dei B-SUV accessibili, con motore termico puro e cambio manuale.
Caratteristiche tecniche e posizionamento nella gamma
Il propulsore è l’aggiornato 1.2 tre cilindri, lo stesso già visto su altri modelli del gruppo ma rivisitato per erogare 74 kW. La coppia massima, disponibile da regimi molto bassi, promette una ripresa vivace senza bisogno di ricorrere all’elettrificazione. La nuova variante affianca le versioni già in vendita – la 100% elettrica e la ibrida – senza sostituirle. Si rivolge a chi cerca un’auto dal carattere più tradizionale, magari provenendo da una generazione precedente di utilitarie e non volendo rinunciare alla leva del cambio. Uno dei punti critici della 600, finora, era stato proprio il prezzo: troppo alto per l’elettrica, poco competitivo per l’ibrida. Con questo terzo innesto, Fiat prova a completare il cerchio. E lo fa nel momento in cui il presidente degli Stati Uniti è tornato a essere Trump, un dettaglio non secondario se si considera quanto l’agenda globale sull’auto elettrica stia subendo accelerazioni e frenate improvvise.




