Ubisoft in vendita, rinvio per Assassin's Creed Shadows
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Ubisoft, il colosso videoludico francese, ha recentemente confermato le previsioni dell'esperto Joost van Dreunen, il quale aveva anticipato già lo scorso dicembre che la società fosse prossima all'acquisizione da parte di Tencent. Con un post ufficiale, il CEO Yves Guillemot ha annunciato che Ubisoft ha incaricato consulenti leader nel settore per esaminare e perseguire diverse opzioni strategiche e capitalistiche trasformative, al fine di estrarre il massimo valore per gli stakeholder. Questo annuncio, che ha tutta l'aria di essere un percorso che potrebbe culminare con la vendita dell'azienda, è stato rilasciato il 9 gennaio.
Parallelamente, Ubisoft ha comunicato l'ennesimo rinvio di Assassin's Creed Shadows, il quale non uscirà più a febbraio, bensì a marzo. Questo ulteriore rinvio, volto a fornire agli sviluppatori il tempo aggiuntivo necessario a rifinire il prodotto finale, potrebbe aver allontanato Tencent dall'acquisizione. Da tempo, infatti, il publisher naviga in acque poco sicure dal punto di vista finanziario, e da anni c'è un botta e risposta con Tencent, che detiene già una quota dell'azienda, per la gestione delle quote di maggioranza di Ubisoft.
Le entrate di Ubisoft sono risultate inferiori alle aspettative, e diversi progetti si sono rivelati fallimentari. La società, che da molti anni naviga a vista, ha annunciato una "riorganizzazione del Gruppo", che sembra essere un preludio alla vendita. Questo percorso di riorganizzazione è stato intrapreso con l'obiettivo di massimizzare il valore per gli stakeholder, e la scelta di incaricare consulenti leader nel settore è un chiaro segnale della volontà di esplorare tutte le opzioni possibili.
Il rinvio di Assassin's Creed Shadows, annunciato pochi giorni fa, è solo l'ultimo di una serie di ritardi che hanno caratterizzato lo sviluppo del gioco. Questo ulteriore mese di attesa è stato giustificato dalla necessità di fornire agli sviluppatori il tempo aggiuntivo per rifinire il prodotto finale, ma potrebbe avere ripercussioni sulle trattative con Tencent.




