Centomila veicoli globali coinvolti nello scandalo degli airbag Takata
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Redazione Economia
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Il recente richiamo di circa 600.000 Citroën C3 e DS3, prodotte tra il 2009 e il 2019, ha riportato alla luce un problema diffuso e persistente: i difetti negli airbag frontali Takata per guidatore e passeggero. Questo scandalo, che coinvolge gli airbag Takata, ha già causato oltre 400 feriti e 27 morti negli Stati Uniti, secondo le stime della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA).
Airbag killer: rischio di gravi danni e morte
Recentemente, Stellantis ha emesso un avviso urgente per i proprietari di Citroën C3 e DS Automobiles DS 3, chiedendo di smettere immediatamente di usarle. Questo richiamo è parte di una serie di campagne iniziata nel 2020 riguardante gli airbag Takata. Questi dispositivi difettosi possono degradarsi in condizioni climatiche calde e umide, causando un eccessivo gonfiaggio e potenzialmente gravi lesioni o morte in caso di incidente.
Richiamo di airbag difettosi in Italia: due modelli di Stellantis coinvolti
Stellantis sta richiamando centinaia di migliaia di auto in tutto il mondo a causa di alcuni airbag difettosi, prodotti da Takata e montati su due diversi modelli di marchi appartenenti al gruppo automobilistico. Moltissime Citroen C3 e DS3 dovranno essere ritirate e riparate per garantire la sicurezza dei passeggeri e dei conducenti.
La storia di Takata
La storia di Takata è complessa e comincia fin dal 2014, quando si verificarono i primi incidenti legati agli airbag dell'azienda giapponese. Da allora, il problema si è aggravato, coinvolgendo un numero sempre maggiore di veicoli e causando gravi danni e persino la morte. La questione rimane aperta e richiede un'azione urgente per garantire la sicurezza dei conducenti e dei passeggeri.




