Portava sorrisi e aiuti, uccisa la bimba influencer di Gaza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A soli undici anni, Yaqeen Hammad era diventata il volto più giovane della resistenza umanitaria a Gaza, conosciuta sui social per la forza con cui, nonostante la guerra, continuava a sorridere e ad aiutare chi aveva più bisogno. La sua vita si è spezzata venerdì durante un raid israeliano a Deir el Balah, nel centro della Striscia, dove è stata travolta dall’ennesimo attacco che ha colpito civili inermi. Yaqeen, che spesso affiancava il fratello maggiore Mohamed, operatore umanitario, distribuiva cibo, vestiti e giocattoli alle famiglie costrette a fuggire dalle proprie case. La sua storia, riportata dal Palestine Chronicle, si aggiunge a quella di migliaia di bambini palestinesi uccisi negli ultimi mesi.

Intanto, mentre la guerra prosegue senza tregua, circolano voci su un possibile intervento di Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, per mediare un cessate il fuoco. Secondo Sky News Arabia, la proposta americana prevedrebbe una pausa di 70 giorni in cambio della liberazione di cinque ostaggi viventi e della restituzione dei corpi di altri cinque. Hamas avrebbe già dato il suo assenso, ma Israele rifiuta, lasciando tutto in un limbo di incertezza.

Intanto, l’orrore della guerra raggiunge anche l’Italia, dove i pediatri della Fimp hanno deciso di osservare dieci minuti di silenzio in ricordo dei nove figli di una collega gazzawi, uccisi in un bombardamento. "L’attività assistenziale si fermerà domani alle 10", ha annunciato Antonio D’Avino, presidente della Federazione, sottolineando come la tragedia abbia colpito profondamente la categoria.

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