Aggressione a Torino: un nuovo arresto e confessione del conte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo arresto è stato effettuato ieri pomeriggio in relazione all'aggressione avvenuta a Torino, in zona Mirafiori Nord, con un machete. La vittima, un giovane di 24 anni, è ancora in condizioni gravi, intubato e in prognosi riservata presso il Cto di Torino.

Un nuovo arresto

Il personale della Squadra Mobile ha arrestato un individuo identificato come il conducente del motociclo utilizzato per avvicinare la vittima prima dell'aggressione e poi per fuggire dal luogo del delitto. Questo arresto segue quello di Pietro Costanzia di Costigliole, che era stato fermato insieme alla sua fidanzata poco dopo l'incidente.

La confessione del conte

Durante l'udienza di convalida del fermo, il conte Pietro Costanzia di Costigliole ha parlato. Ha abbandonato l'atteggiamento spavaldo e strafottente che sfodera nelle foto e che, secondo chi lo conosce, lo ha sempre contraddistinto. Ha dichiarato spontaneamente: «Credetemi, non volevo ucciderlo e nemmeno fargli male».

Critiche alla nobiltà del malavitoso

Nonostante la confessione, ci sono state critiche all'ampio spazio dedicato alla "nobiltà" del malavitoso arrestato a Torino per aver aggredito con un machete un giovane, causandogli l'amputazione di una gamba. Alcuni non capiscono l'interesse morboso per l'araldica, specie per personaggi tanto sinistri. Ricordano che la Costituzione ha abolito i titoli nobiliari e che gli antenati di Costanzia di Costigliole hanno acquisito il titolo di conti solo nel 1966.

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