Mercosur, Agricoltori francesi in rivolta contro l'accordo di libero scambio

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il porto di Bordeaux è stato bloccato e pneumatici in fiamme sono stati posizionati davanti a un sito di stoccaggio delle importazioni di cereali nella stessa città. Queste immagini simboliche rappresentano la rabbia degli agricoltori francesi contro il Mercosur, l'accordo di libero commercio tra l'Unione Europea e quattro Paesi dell'America Latina. Anche in Italia, le principali sigle del settore rurale si oppongono alla formulazione attuale del trattato, ma qual è davvero l'impatto che questo accordo potrebbe avere sulla Penisola e sulle economie degli altri Stati membri dell'UE? E quali sono, invece, gli interessi e i dubbi dei latinoamericani?

L'accordo, che va ben oltre il settore agroalimentare, comprende l'eliminazione totale o parziale dei dazi su una serie di materie prime, come i minerali - litio, essenziale per le batterie delle auto elettriche - e su macchinari e apparecchiature. Tuttavia, la situazione è complessa: da un lato, Paesi europei come Germania e Spagna spingono per concludere l'accordo entro la fine del 2024; dall'altro, la Francia si oppone fermamente, citando preoccupazioni per la protezione dell'agricoltura europea e per i potenziali impatti ambientali.

Le proteste degli agricoltori francesi, entrate il 21 novembre 2024 nel loro quarto giorno consecutivo, sono organizzate principalmente dalla Fnsea, una delle più importanti associazioni agricole francesi. Gli agricoltori lamentano la concorrenza sleale con le aziende agricole sudamericane, che beneficiano di norme ambientali meno rigide e di un minore controllo burocratico rispetto ai produttori francesi. La mobilitazione ha visto manifestazioni diffuse e azioni di blocco in tutto il Paese, con l'obiettivo di far deragliare un negoziato commerciale tra Europa e Sudamerica che procedeva da un quarto di secolo e sembrava finalmente in dirittura d’arrivo.

In questo contesto, il ministro italiano Francesco Lollobrigida, considerato da alcuni un ministro-bellimbusto, è riuscito a far deragliare il negoziato commerciale tra Europa e Sudamerica, dimostrando di essere saldamente in sella e più potente che mai.

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