Charlotte Casiraghi e la nuova Chanel di Matthieu Blazy: un pianeta di stile tra pelle e tulle
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La settimana della moda parigina ha chiuso i battenti sotto il segno di un cambiamento epocale, il cui testimone, più che nelle collezioni, si è incarnato nella silhouette di Charlotte Casiraghi. La principessa monegasca, presenza fissa nell’olimpo Chanel, ha infatti declinato l’essenza del brand attraverso un doppio registro stilistico, perfettamente speculare alla duplice anima che il nuovo direttore creativo Matthieu Blazy sembra voler esplorare.
La grazia del tulle all'Opéra di Parigi
Da un lato, la serata di gala all’Opéra di Parigi per l’apertura della stagione del balletto, dove ha sfoggiato con una grazia che pareva un addio un abito in tulle della collezione Haute Couture, tempestato di brillanti e lavorato con un savoir-faire che non rinunciava all’impatto visivo. Un’eleganza, quella dello scollo a "V", che si è posata sul palcoscenico della cultura francese quasi a sigillare un’era.
Il manifesto rock in prima fila
Dall’altro, e in netta contrapposizione, il suo approccio alla sfilata vero e proprio, dove Blazy ha fatto il suo debutto per la Primavera Estate 2026. Seduta in prima fila, Charlotte Casiraghi ha incarnato il nuovo corso con un look che di quel corso è un manifesto inattaccabile: giacca di pelle rossa, di un rosso scuro e aggressivo, abbinata a semplici jeans a sigaretta e un paio di décolleté. Una scelta volutamente casual e relaxed, che ha il sapore di una liberazione da codici troppo rigidi e che, al contempo, non ha avuto bisogno di alcun orpello per attrarre l’attenzione e sbaragliare, con una lezione di stile rock e asciutta, qualsiasi altra presenza.
Il microcosmo planetario del Grand Palais
La sfilata, che tanti si aspettavano, ha offerto la cornice ideale a questa transizione. Allestito come un sistema solare in miniatura, con pianeti e satelliti realizzati in tessuto multicolore e una passerella che rievocava una roccia fusa, il Grand Palais è diventato il teatro di una collezione che l’ha messa in scena bilanciando antichi codici e sperimentazioni inedite. Le modelle, muovendosi in quel microcosmo illuminato, hanno portato sotto i riflettori la visione di Blazy, la quale si è rivelata come un’unione perfetta tra l’heritage della maison e una spinta innovativa che guarda al futuro.
La nuova mappa stilistica di Chanel
Quello che emerge, osservando il percorso di Charlotte Casiraghi tra questi due eventi, è dunque la mappa di un brand che sta ridefinendo i propri confini. Senza abbandonare il glamour e l’altissima sartoria che ne hanno costruito la leggenda, Chanel sembra volersi aprire a un linguaggio più diretto e forse più contemporaneo, dove una giacca di pelle può parlare con la stessa autorevolezza di un abito da sera. È in questo dialogo, tra il tulle e il cuoio, che prende forma la prossima direzione artistica, della quale la figlia di Carolina di Monaco si è dimostrata l’interprete più convincente e naturale.




