Chanel, il ritorno alle origini di Biarritz: Matthieu Blazy riparte da dove tutto ebbe inizio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Matthieu Blazy ha scelto la via più autentica per il suo esordio ufficiale sulle collezioni Cruise di Chanel, quella che riporta fisicamente la maison sullo stesso suolo dove Gabrielle Chanel, nel lontano 1915, decise di cambiare per sempre le regole del guardaroba femminile. È accaduto a Biarritz, fine aprile 2026, quando il direttore creativo ha presentato la linea Cruise 2026/2027 in quella Villa de Larralde che un tempo vide Coco aprire la sua prima maison di moda; l’operazione, lungi dall’essere un semplice esercizio di stile, è parsa subito una presa di posizione netta sul presente del lusso, priva di nostalgismi ma ancorata a quel connubio tra libertà fisica ed eleganza pratica che fu la vera rivoluzione della stilista. La sfilata, ospitata all’interno dell’iconico Casinò di Biarritz completamente rivestito di specchi davanti all’oceano, ha messo in scena 79 silhouette che mescolavano senza soluzione di continuità l’abbigliamento da lavoro francese, le uniformi dei marinai e la sontuosità degli abiti da sera, quasi a voler annullare quei codici gerarchici che per decenni hanno separato la spiaggia dal salotto. Il risultato, a giudicare dalla messinscena, è stato un guardaroba fluido dove il vento e l’acqua salata sembravano aver già lasciato il segno, con tessuti che dal jersey originale si spingevano fino a paillettes a squama di pesce e rafia frusciante.

La camicia bianca di Charlotte Casiraghi e il ritorno al minimalismo anni ’90

Tra i flash più nitidi di questa giornata basca spicca senza dubbio la lezione di stile impartita da Charlotte Casiraghi, apparsa in prima fila con un look che tanto deve all’immaginario francese degli anni Novanta. La nipote di Grace Kelly, osservata con attenzione dai fotografi seduta nel front row, ha puntato tutto su una camicia bianca oversize dal taglio maschile – abbinata a un semplice pantalone nero – lanciando di fatto un nuovo codice del lusso discreto, dove l’eleganza non risiede nell’eccesso ma nella perfetta misura della sottrazione. A rompere la purezza quasi monastica di quel bianco, qualche orecchino rosso voluminoso che, come una piccola firma, introduceva una nota di carattere senza stravolgere l’equilibrio generale; una scelta, questa, che ha riassunto meglio di tante parole il mood della sfilata, ovvero un rigore formale che non esclude la leggerezza e che anzi trova nell’essenzialità la sua massima espressione di raffinatezza.

Il beauty look marino e l’omaggio alla Coco più anticonformista

La narrazione di Matthieu Blazy, però, non si è fermata agli abiti ma ha investito anche il beauty look, plasmato dalla stessa materia onnipresente della costa basca: il mare. Le modelle che hanno sfilato alla mezz’ora di aprile indossavano un nude look leggermente abbronzato con i capelli tirati indietro, quasi fossero appena uscite da un bagno in Atlantico, mentre alcuni accessori – come cuffie da nuoto trasformate in copricapi e stivali alti da pescatore – rafforzavano ulteriormente questa ossessione scenografica per l’acqua e la libertà di movimento. Questo ritorno fisico alle origini ha un significato profondo, perché è proprio a Biarritz, nel 1915, che Gabrielle Chanel trovò l’ispirazione per liberare il femminile da quelle strutture rigide che dominavano l’epoca, sostituendole con un’eleganza più pratica e reale fatta di jersey e abiti sportivi. Blazy, in tal senso, non ha fatto una semplice citazione accademica: ha preso quello spirito rivoluzionario – fatto di vento, oceano e anticonformismo – e lo ha trasferito in un guardaroba contemporaneo che parla di viaggio, di stratificazione e di una femminilità che non ha più bisogno di corazze.

Kaya Wilkins in gravidanza: la sorpresa a cinque mesi in passerella

A dare ulteriore spessore a questa narrazione della vita reale, la scelta di far sfilare Kaya Wilkins, modella e cantante americano-norvegese, apertamente incinta al quinto mese di gestazione. Wilkins, che non è certo una sconosciuta nel giro delle grandi maison (vanta collaborazioni con Bottega Veneta ai tempi di Blazy e copertine per Vogue Ukraine), ha raccontato a caldo la sua sorpresa per la chiamata ricevuta solo pochi giorni prima dell’evento, ammettendo candidamente di essere stata colta alla sprovvista proprio per via del suo pancino. Il suo ingresso in passerella – avvenuto con un tailleur in tweed grigio lasciato volutamente aperto su un bikini nero – ha rappresentato un atto di rottura silenziosa ma potentissimo, lontano anni luce dalle passerelle patinate dove la gravidanza è sempre stata un tabù o al massimo un elemento da nascondere. Matthieu Blazy e la direttrice del casting Anita Bitton, come ha rivelato la stessa modella, stavano deliberatamente cercando una donna incinta per completare il quadro di una collezione che celebra la fertilità, la rinascita e quella gioia istintiva che non si nasconde più dietro a giri di parole.

Meta Description: Matthieu Blazy debutta da Chanel a Biarritz con la sfilata Cruise 2026/2027. Charlotte Casiraghi e la modella incinta Kaya Wilkins tra vento, mare e minimalismo anni ’90.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.